"Sanità non è politica, non sono io il nemico", Di Stefano: "C'è qualche figura ombra, Cardinale? Ne sento spesso parlare"

Le divergenze continuano a essere nette rispetto alla linea del management Asp, del quale Di Stefano più volte ha chiesto le dimissioni

02 ottobre 2026 05:45
"Sanità non è politica, non sono io il nemico", Di Stefano: "C'è qualche figura ombra, Cardinale? Ne sento spesso parlare" - Di Stefano al presidio
Di Stefano al presidio
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Gela. Domani, la città scende in piazza per la manifestazione a favore della sanità cittadina. La partecipazione si preannuncia massiccia anche perché il sì è arrivato anche da forze politiche, quelle del centrodestra d'opposizione, che non hanno mai appoggiato la mobilitazione dell'amministrazione comunale, in oltre cinquanta giorni di vertenza. "A me, fa solo piacere - dice il sindaco Terenziano Di Stefano che mesi fa volle far partire l'iniziativa di protesta - del resto, i problemi della sanità non sono solo di Gela. Domani, potrebbero esserci a Mussomeli, a Caltanissetta o a Niscemi. Io ci sarò sempre anche in questi casi. Darò il mio sostegno perché la sanità non ha un colore politico o di partito. Non sono io il nemico da combattere perché faccio il sindaco e voglio continuare a farlo. Alla manifestazione ci saranno tanti sindaci e questo è importante". All'indomani del corteo, è più che probabile che la vertenza sanità cambi pelle, almeno per quanto concerne le modalità. Il gazebo è ormai agli sgoccioli e verrà rimosso. Il primo cittadino, come abbiamo riferito, ha emesso un'ordinanza con la quale impone ad Asp un incremento del personale medico al pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele e in reparti strategici. "Spero che lo capiscano tutti - aggiunge - abbiamo avuto solo fumo negli occhi senza misure strutturali. Gli incarichi a tempo si esauriranno non appena i medici non avranno più l'incentivo economico che li ha portati ad accettare". Le divergenze continuano a essere nette rispetto alla linea del management Asp, del quale Di Stefano più volte ha chiesto le dimissioni, con in testa quelle del direttore generale Salvatore Ficarra. Dal canto loro, i vertici dell'Azienda sanitaria provinciale non si sono risparmiati risposte politiche in questi mesi di presidio, pressati da una mobilitazione che ha fatto emergere difficoltà gestionali consistenti. "Non sono io che faccio politica sulla sanità - dice inoltre il sindaco - ma sono quei gruppi che magari hanno preso posizioni specifiche forse per accaparrarsi la simpatia di qualcuno". Un ultimo passaggio il capo dell'amministrazione non lo nega neanche rivolgendosi a chi starebbe dietro le quinte, sostenendo però l'attuale metodo Asp, dettato dal direttore generale. Da tempo, c'è chi lega le mosse del management a un certo supporto politico da parte del gruppo di Forza Italia, in primis quello del nord della provincia, con un ruolo non indifferente dell'ex ministro Salvatore Cardinale, ormai tra i riferimenti azzurri. "Ci sono figure ombra che manipolano certi soggetti. Vengono dall'alto e sono quelli che ne beneficeranno realmente anche elettoralmente. Anche queste figure ombra, prima o poi - conclude Di Stefano - le tireremo fuori. Cardinale? Ne sento spesso parlare. Sono sempre pronto a un confronto, anche con lui, magari per spiegargli come stanno realmente le cose".

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