Sanità, FI si fa più intransigente: "Perché continua la protesta? Prevale la linea Pd-M5s"

Gli azzurri iniziano ad assumere un incedere più simile a quello di altre forze del centrodestra e pongono dubbi che in parte sono stati manifestati pure dall'Mpa, entità di centrodestra ma nel governo locale del sindaco

27 agosto 2026 17:22
Sanità, FI si fa più intransigente: "Perché continua la protesta? Prevale la linea Pd-M5s" - Biundo e Cirignotta
Biundo e Cirignotta
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Gela. Forza Italia, che in queste lunghe settimane di vertenza sanità ha sempre mantenuto un approccio piuttosto misurato (confrontandosi con i riferimenti del governo regionale), sembra voler calcare di più la mano. Così, il capogruppo consiliare del partito Antonino Biundo e il segretario Vincenzo Cirignotta assumono una posizione più intransigente, all'indomani della decisione del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua amministrazione di proseguire il presidio, nonostante gli impegni assunti dall'assessore regionale alla salute Marcello Caruso, in settimana giunto in città. “La decisione dell’amministrazione comunale di proseguire il presidio permanente davanti all’ospedale, stride fortemente con gli impegni precisi, concreti e circostanziati assunti dall’assessore regionale alla salute Marcello Caruso, impegni che, peraltro, sono stati riconosciuti e riportati anche dallo stesso sindaco Di Stefano. Quella dell’assessore Caruso è stata una visita che ha un valore istituzionale e politico senza precedenti. È la prima volta che un assessore regionale alla salute dedica un’intera mezza giornata all’ospedale di Gela, incontrando rappresentanti della politica, operatori sanitari e management dell’Asp e, soprattutto, visitando personalmente tutti i reparti del presidio per verificare direttamente le criticità e le condizioni in cui quotidianamente lavorano medici, infermieri e personale sanitario. Nel corso della visita sono stati assunti impegni puntuali su questioni fondamentali per il rilancio dell’ospedale: potenziamento degli organici attingendo dai concorsi già espletati e quelli da espletare, la maggiore presenza di medici al pronto soccorso, l’attivazione della rete formativa attraverso la sottoscrizione delle convenzioni con le Università di Palermo e Catania, lo stanziamento delle risorse necessarie per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del nosocomio, l’apertura dell’Utin con l’acquisto delle attrezzature necessarie, l’apertura del reparto di Neurologia e di terapia intensiva – dicono i due forzisti - a fronte di tutto questo, il sindaco annuncia che il presidio va avanti. Ci chiediamo: per quale motivo? Se gli impegni assunti dall’assessore regionale sono stati riconosciuti dallo stesso sindaco, quale sarebbe oggi la ragione per continuare una protesta che rischia di trasformarsi da legittima vertenza istituzionale in una contrapposizione politica? L’assessore Caruso ha manifestato con chiarezza la volontà di non politicizzare la vertenza sulla sanità, aprendo al confronto e assumendo l’impegno di tornare a Gela il prossimo 25 settembre per verificare personalmente lo stato di attuazione degli obiettivi concordati. È un’apertura istituzionale importante, che avrebbe dovuto essere colta con senso di responsabilità da tutte le forze politiche. Purtroppo, così non è stato”. Gli azzurri ritengono che così facendo il sindaco stia dando spazio alla sola linea di partiti come Pd e M5s. “La coalizione a trazione Pd–cinquestelle, anziché raccogliere l’invito al dialogo e accompagnare le istituzioni regionali nella verifica degli impegni assunti, sembra aver scelto di mantenere in piedi la protesta, trasformando una delicata vertenza sanitaria in uno strumento di mobilitazione politica. A questo punto – aggiungono - appare sempre più evidente che l’interesse della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale sia quello di mantenere aperta la vertenza sanità per alimentare una campagna elettorale permanente sul tema della salute, anziché lavorare concretamente, insieme alle istituzioni regionali, per risolvere le criticità dell’ospedale. Forza Italia, al contrario, continuerà a muoversi con senso di responsabilità, privilegiando il confronto istituzionale e il dialogo con l’assessore regionale Marcello Caruso e con il management dell’Asp di Caltanissetta, affinché gli impegni assunti si traducano rapidamente in fatti concreti. Sulla sanità non servono divisioni, contrapposizioni o campagne elettorali permanenti. Servono risultati. Forza Italia continuerà a lavorare esclusivamente nell’interesse dei cittadini di Gela e per il rilancio del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele”. Gli azzurri iniziano ad assumere un incedere più simile a quello di altre forze del centrodestra e pongono dubbi che in parte sono stati manifestati pure dall'Mpa, entità di centrodestra ma nel governo locale del sindaco Di Stefano.

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