Sanità, Cirrone Cipolla promuove Asp e smentisce Di Stefano e Conti: "Dimissioni? Strumentali"

Va in controtendenza pure rispetto al sindaco della sua stessa maggioranza, a Niscemi. Cirrone Cipolla, molto vicina politicamente al management Asp, ritiene le richieste di dimissioni avanzate da Di Stefano, sostanzialmente strumentali

16 settembre 2026 16:39
Sanità, Cirrone Cipolla promuove Asp e smentisce Di Stefano e Conti: "Dimissioni? Strumentali" - Cirrone Cipolla insieme a Di Stefano al presidio
Cirrone Cipolla insieme a Di Stefano al presidio
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Gela. Se gran parte dei sindaci della provincia sono del tutto insoddisfatti del livello attuale del sistema sanitario, con in testa i primi cittadini di Gela e Niscemi, Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti, non la pensa allo stesso modo il parlamentare Ars di Forza Italia Rosetta Cirrone Cipolla, anche a conferenza provinciale appena conclusa. Va in controtendenza al sindaco della sua stessa maggioranza, a Niscemi. “Le criticità della sanità gelese sono reali e nessuno intende nasconderle. Ma altrettanto reali sono gli interventi, gli investimenti e i risultati che in questi mesi sono stati messi in campo. Per questo credo sia arrivato il momento – dice - di smettere di alimentare una contrapposizione politica sulla pelle della sanità e di guardare con serietà alle cose che si stanno facendo”. Fa l'elenco di lavori resi necessari da anni di assenza di manutenzione e di stanziamenti annunciati dal governo regionale. “In questi mesi ho scelto la strada della mediazione e del confronto istituzionale. Quando è iniziato il presidio davanti all’ospedale Vittorio Emanuele, ho ritenuto necessario cercare un punto di incontro, mettendo in comunicazione le diverse istituzioni. Il sindaco Terenziano Di Stefano è stato ricevuto dal direttore generale dell’Asp e successivamente l’assessore Caruso è venuto personalmente a Gela, assumendo impegni precisi. Quegli impegni non sono rimasti parole. Oggi abbiamo una serie di interventi concreti che meritano di essere raccontati ai cittadini. A partire dall’oncologia, interessata da importanti lavori di ristrutturazione, e dalla nuova rianimazione, la cui consegna è prevista nei prossimi giorni, realizzata in ambienti moderni e dotati di tecnologie di ultima generazione. Ma ci sono anche altri interventi meno visibili, ma fondamentali per l’ospedale. Sono stati autorizzati 1,1 milioni di euro per due ascensori: uno è fermo da circa tredici anni, l’altro non è mai stato realizzato e consentirà il collegamento tra i diversi piani della struttura. Sono stati destinati 350 mila euro per gli interventi sui tetti e per eliminare definitivamente le infiltrazioni di acqua piovana, una problematica che si trascina da molti anni. Sono stati stanziati 700 mila euro per le apparecchiature della nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale, un servizio strategico per Gela che, pur essendo previsto nella programmazione della rete ospedaliera, per anni non ha trovato una concreta realizzazione. A questo si aggiungono gli interventi sull’urologia, sulla medicina interna, sulla terapia semintensiva, sul pronto soccorso e sull’osservazione breve intensiva, oltre al percorso per la riattivazione della neurologia. Non possiamo dimenticare il progetto del nuovo ospedale di Ponte Olivo, per il quale sono state finanziate risorse per la progettazione esecutiva. Questa sarà una delle grandi sfide che continuerò a seguire personalmente nelle sedi regionali”, fa sapere in una nota. Cirrone Cipolla promuove a pieni voti il management di Asp, del quale il sindaco Di Stefano, oggi in conferenza provinciale, ha chiesto le dimissioni. “Anche sul fronte del personale l’azione dell’Asp è stata significativa. Sono state avviate procedure concorsuali e graduatorie per diverse discipline, dall’emergenza-urgenza alla cardiologia, dalla medicina interna alla chirurgia e alla radiologia. Non sempre i posti disponibili vengono coperti immediatamente, perché il problema della carenza di medici è nazionale, ma questo non significa che non si stia lavorando per affrontarlo. Lo stesso vale per Niscemi e Mazzarino – aggiunge – dove sono state messe in campo azioni per garantire la continuità dell’emergenza-urgenza, riattivare attività chirurgiche e rafforzare gli organici. A Niscemi è stato inoltre presentato il progetto per un nuovo pronto soccorso e sono state avviate procedure per il ricorso a professionisti esterni che consentano di sostenere le attività di medicina interna e chirurgia. Questa è la sanità che dobbiamo raccontare: quella delle opere, delle risorse, delle assunzioni, delle ristrutturazioni e dei servizi che tornano progressivamente a essere disponibili. pieno riconoscimento al direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, dottor Lucio Salvatore Ficarra, per le capacità manageriali, la competenza e la determinazione dimostrate nel portare avanti un processo di riorganizzazione che, per quantità e ampiezza degli interventi, rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato”. Cirrone Cipolla, molto vicina politicamente al management Asp, ritiene le richieste di dimissioni avanzate da Di Stefano, sostanzialmente strumentali. “Non si tratta di un sostegno ad Asp sulla parola – dice ancora – ma il riconoscimento di un lavoro che può essere valutato attraverso gli atti, le risorse impegnate, le procedure avviate e le opere realizzate o in corso di realizzazione. Per questo considero l’attacco politico di oggi e la richiesta di dimissioni del direttore generale una scelta che non condivido. Le istituzioni hanno certamente il diritto e il dovere di evidenziare le criticità, ma devono anche riconoscere ciò che viene fatto per affrontarle. Il mio appello è molto semplice: parliamo delle cose da fare e facciamole. Per anni questo territorio ha avuto bisogno di interventi e risposte. Oggi abbiamo finalmente un percorso di investimenti e di riorganizzazione che vede lavorare insieme la Regione, l’assessorato alla Salute e l’Asp di Caltanissetta. Io continuerò a fare il mio lavoro nelle istituzioni, insieme al presidente Schifani e all’assessore Caruso, con spirito di collaborazione e senza bisogno di lezioni da parte di nessuno. Se poi il confronto sulla sanità diventa terreno di scontro in vista delle prossime competizioni elettorali, sarà compito dei cittadini distinguere il dibattito politico dalla concretezza delle azioni amministrative. Noi continueremo a lavorare. Meno spot, più fatti. Meno contrapposizioni, più lavoro. Gela ha bisogno di questo”.

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