Sanità, Cascino: "Dubbi su operato commissione consiliare, Franzone rispetti impegni"
Ieri, il presidente Cascio ha sottolineato la tendenza di una certa politica all'annuncio sensazionalistico mentre gli standard del “Vittorio Emanuele” sono ben al di sotto di quelli previsti nei piani
Gela. Tra passerelle mediatiche e gare per annunciare nuovi innesti in ospedale, struttura da anni oggetto di un progressivo processo di svuotamento, il gruppo di “Gela nova” rimbrotta pure la commissione consiliare sanità, soprattutto il presidente Floriana Cascio, al pari dell'assessore con delega, Filippo Franzone. Ieri, Cascio ha sottolineato la tendenza di una certa politica all'annuncio sensazionalistico mentre gli standard del “Vittorio Emanuele” sono ben al di sotto di quelli previsti nei piani. Secondo il segretario di “Gela nova”, l'ex consigliere comunale Dc Vincenzo Cascino, anche il presidente Cascio e l'assessore Franzone peccherebbero di mera visibilità. “Quando si parla di salute non dovrebbero esistere appartenenze politiche. La sanità riguarda tutti i cittadini e dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per chi amministra. Prendiamo atto dell’iniziativa intrapresa dall’assessore alla sanità Filippo Franzone e dal presidente della commissione Cascio, che si sono recati a Palermo per discutere delle problematiche del nostro ospedale. Tuttavia, su temi così importanti sarebbe stato opportuno coinvolgere l’intera commissione sanità e tutte le forze politiche interessate. È giusto riconoscere che recentemente tre nuovi medici sono entrati a far parte dell’organico dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Si tratta di una notizia positiva ma non sufficiente a risolvere le criticità che da anni interessano la sanità locale”. Secondo Cascino, era stato assunto, però, l'impegno ufficiale a convocare una riunione straordinaria, in municipio, della commissione sanità. “A oggi, però, di quella commissione non c'è alcuna traccia. Forse, l’assessore Franzone – aggiunge Cascino - ritiene più urgente organizzare la sagra del pane piuttosto che convocare una commissione sanità straordinaria. Una valutazione che lascia perplessi, perché mentre si investono tempo ed energie per un evento che durerà giusto un fine settimana, i cittadini continuano ad attendere risposte su un ospedale che dovrebbe rappresentare una priorità quotidiana. Una riflessione va fatta anche sul ruolo della commissione consiliare sanità. Se il risultato dell’attività politica è soltanto una trasferta a Palermo seguita da fotografie e pubblicazioni sui social, allora è giusto interrogarsi sull’efficacia dell’azione svolta. Chi ricopre incarichi importanti ha il dovere di portare risultati concreti e non soltanto visibilità mediatica. I cittadini non hanno bisogno di fotografie, comunicati o post sui social. Hanno bisogno di medici, servizi efficienti e risposte concrete. Hanno bisogno di fatti, non di parole. Assistiamo sempre più spesso a un’amministrazione molto attiva sui social e molto meno incisiva quando si tratta di affrontare i problemi reali della città. La Regione Siciliana viene citata quando ci sono inaugurazioni ed eventi, ma dovrebbe essere chiamata in causa soprattutto quando occorre risolvere questioni fondamentali come quella della sanità”. Cascino si rivolge al sindaco Terenziano Di Stefano e all'assessore Franzone, “affinché venga convocata una commissione regionale salute in municipio”.
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