Rubata l'identità digitale ad uno studente universitario gelese
La prontezza del giovane, che si trovava con l'Erasmus a Francoforte, ha consentito di bloccare tutti gli accessi digitali, compresi conto corrente, numero telefonino e persino apertura casa.
Gela. Disavventura per uno studente universitario gelese, cui è stata rubata l’identità digitale. E’ successo durante l’Erasmus a Francoforte, Davide Emanuele Cassarino ha subito un attacco caratterizzato da furto d’identità e SIM swap. I criminali informatici hanno preso il controllo del numero telefonico tentando di accedere ai suoi servizi digitali e al conto bancario. La compromissione non riguarda soltanto il denaro: la perdita della SIM lo ha lasciato senza normale accesso a chiamate e servizi digitali. La situazione è ancora più delicata perché l’abitazione utilizza serrature domotiche gestite tramite smartphone. Nonostante lo shock iniziale, lo studente ha deciso di rimanere a Francoforte per completare l’ultima lezione importante per il percorso universitario. Senza telefono funzionante e con pochissimo denaro contante, ha raggiunto a piedi l’Apple Store chiedendo indicazioni ai passanti mantenendosi in contatto con la famiglia tramite e-mail.
Il giovane si è rivolto ad un legale, l’avvocato Lara Amata, affidandole la tutela giuridica nei confronti della banca e il coordinamento comunicativo con la famiglia in Italia. Parallelamente ha preparato denuncia alle autorità tedesche. Viene accertato che a fine luglio un accesso abusivo tramite un iPhone 14 Pro non autorizzato. L’attacco coinvolge anche il numero telefonico clonato e provoca continui problemi di accesso all’applicazione bancaria. Durante il contatto con l’assistenza, Cassarino chiede una verifica immediata della situazione patrimoniale. Vengono cristallizzati i dati disponibili. Viene inoltre individuata come ultima operazione lecita la vendita di azioni del 27 luglio per 212,13 euro.
Cassarino ha bloccato tutto e modificato l’Iban. Quando l’assistenza richiama il controllo tramite selfie come misura di sicurezza, Cassarino evidenzia una possibile vulnerabilità: se gli aggressori dispongono anche del documento d’identità, il controllo biometrico standard non rappresenta, nel caso specifico, una garanzia sufficiente.
Cassarino ha identificato rapidamente il SIM swap, ricostruisce con precisione tempi e modalità dell’attacco, guida gli operatori sulle misure da adottare, controlla i dati patrimoniali e coordina contemporaneamente banca, legale e autorità.
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