Royalties estrattive, prime cifre: "Per gas fino a 3 milioni 800 mila euro, tavolo con maggioranza e opposizione"

Quello delle royalties estrattive, versate dalle corporation sia per le attività a terra sia per quelle off-shore, non da ora è un tema delicato. Di Stefano guarda alle priorità immediate ma ha scelto di non escludere nessuno dal raffronto istituzionale

20 febbraio 2026 22:38
Royalties estrattive, prime cifre: "Per gas fino a 3 milioni 800 mila euro, tavolo con maggioranza e opposizione" - Di Stefano insieme all'assessore regionale Colianni
Di Stefano insieme all'assessore regionale Colianni
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Gela. Ieri, dopo tante attese, l'assessorato regionale all'energia, con la firma dell'assessore Francesco Colianni, ha rilasciato il decreto di ripartizione delle quote royalties previste per i giacimenti a mare “Argo-Cassiopea”, in relazione al 2024, per i Comuni di Gela, Licata e Butera. Uno sblocco che per Palazzo di Città significa ottenere, per l'anno di produzione 2024 (sostanzialmente la fase di prova e start dell'estrazione di gas in mare), “una somma che dovrebbe oscillare tra i 600 e i 700 mila euro”, spiega il sindaco Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino, davanti allo stallo che stava prevalendo in questa vicenda, nonostante le intese istituzionali iniziali, ha condotto iniziative anche plateali, scrivendo al premier Meloni e mettendo in forse le autorizzazioni rilasciate dal Comune per il progetto di Enimed. “Chiaramente – continua il sindaco – queste prime somme corrispondono a una fase quasi preliminare dell'attività di estrazione nei giacimenti “Argo-Cassiopea”. Quindi, per il 2024, arriviamo appunto a una somma compresa tra 600 e 700 mila euro. Per il 2025, stando ai dati presuntivi che ci erano stati già forniti da Eni allo scopo del bilancio, dovremmo arrivare, solo per il Comune di Gela, a circa tre milioni ottocentomila euro. Sul fronte oil, invece, per il 2025, la previsione è di poco più di cinque milioni di euro”. Sono soprattutto le royalties che saranno incassate per il gas di “Argo-Cassiopea” a tenere banco, già in questa fase. Le entrate dovrebbero essere finalizzate non oltre giugno. “A cosa destinare queste somme? Sicuramente, a progetti di sviluppo – precisa Di Stefano – per il resto, ho intenzione di convocare un tavolo, con maggioranza e opposizione, per avviare un confronto. Ritengo sia necessario prevedere una parte di queste somme per interventi su strade e scuole, anche attraverso un fondo annuale da almeno un milione di euro. Voglio però confrontarmi con tutti”. Quello delle royalties estrattive, versate dalle corporation sia per le attività a terra sia per quelle off-shore, non da ora è un tema delicato, che nel recente passato ha fatto partire inchieste giudiziarie, per presunte violazioni dei vincoli in materia. Di Stefano guarda alle priorità immediate, dalle strade e fino alla manutenzione delle scuole, ma ha scelto di non escludere nessuno dal raffronto istituzionale, che potrebbe tenersi a stretto giro.

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