Rogo alla scuola "Capuana", ci sono danni: almeno due hanno agito, slitta avvio lezioni
L'avvio dell'anno scolastico, nel plesso di Caposoprano, certamente slitterà per permettere i lavori
Gela. Sarebbero entrati in due, nel pomeriggio, all'interno dell'istituto “Capuana”, a Caposoprano. Sarebbero gli stessi che hanno vandalizzato alcune aule e poi appiccato le fiamme che hanno danneggiato soprattutto il sistema elettrico. L'avvio dell'anno scolastico, nel plesso di Caposoprano, certamente slitterà per permettere i lavori. Rilievi tecnici sono stati condotti dagli specalisti della polizia scientifica e i vigili del fuoco hanno provveduto a bloccare il rogo. Con profondo avvilimento comunico che nel pomeriggio di oggi il plesso Luigi Capuana dell’IC San Francesco Capuana è stato oggetto di un grave atto vandalico, con l'ingresso a scuola di sconosciuti che hanno volutamente appiccato un incendio che ha provocato gravi danni. D’accordo con i tecnici del Comune che hanno avviato i primi sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi si è deciso che la scuola non potrà aprire prima di giorno 21 settembre. Quanto accaduto ci lascia sgomenti e addolorati. Ma non ci facciamo intimidire e nel giro di una settimana la scuola riaprirà perché i nostri ragazzi vogliono andare a scuola. Colpire una scuola significa colpire non solo un edificio, ma un’intera comunità scolastica. In questo momento desidero rivolgere un pensiero particolare ai nostri alunni, alle loro famiglie, ai docenti e a tutto il personale: la scuola siamo noi, e nessun atto di vandalismo potrà cancellare il senso di comunità, il lavoro e i valori che ogni giorno condividiamo. Ripartiremo presto”, dice il dirigente scolastico Maria Lina La China. "Chi incendia una scuola non commette una bravata ma attacca tutta la comunità", ha detto l'assessore Peppe Di Cristina che si è recato sul posto. "Esprimo, a nome mio personale e dell’intero Consiglio comunale di Gela, la più ferma condanna per il grave atto incendiario che ha colpito l’istituto scolastico “Luigi Capuana”. Quanto accaduto è un fatto di estrema gravità, che offende non soltanto la comunità scolastica, ma l’intera città. Colpire una scuola significa colpire un presidio di educazione, crescita e legalità, un luogo pubblico che appartiene a tutti e che ogni giorno contribuisce a costruire il futuro delle nuove generazioni. Particolarmente grave è la tempistica dell’episodio, avvenuto a pochi giorni dalla ripresa delle attività scolastiche. Un gesto del genere rischia di generare paura e preoccupazione tra i bambini, le famiglie, gli insegnanti e tutto il personale scolastico, oltre a creare ulteriori difficoltà organizzative in vista dell’inizio del nuovo anno", spiega il presidente del consiglio comunale Paola Giudice.
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