Rischio salmonella, controlli a tappeto nelle aree rurali: pomodorino non preoccupa
Negli ultimi mesi, le aree rurali locali sono al centro di controlli di vario tipo
Gela. È lunga la filiera dei controlli sanitari in atto nelle aree rurali locali e che si concentra sul comparto agricolo, a maggior ragione dopo il ritiro di un lotto di pomodorino che presentava tracce di salmonella. Come abbiamo riferito negli scorsi giorni, campioni d'acqua, per le successive analisi, sono stati prelevati anche nei bacini del lago Biviere e della foce del Dirillo. Progressivamente, gli accertamenti sanitari si sono estesi anche ai pozzi privati. C'è infatti la convinzione che la potenziale contaminazione possa riguardare l'acqua. Proprio nell'acqua stanno emergendo le tracce della salmonella che però non sono poi automaticamente ascrivibili alle coltivazioni. Il pomodorino, soprattutto, non sta dando riscontri allarmanti, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. Sembrerebbe che le coltivazioni siano esenti dal rischio salmonella, nonostante in diverse Regioni italiane, dopo il caso dell'unico lotto ritirato dal mercato, il prodotto locale sia stato messo al setaccio, con evidenti ricadute sui produttori locali che già affrontano difficoltà su più fronti. I dati che si stanno sviluppando saranno messi a disposizione delle istituzioni locali, che già monitorano la situazione, come riferito anche dal sindaco Terenziano Di Stefano. Negli ultimi mesi, le aree rurali locali sono al centro di controlli di vario tipo.
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