Rigenerazione terre esauste nel ciclo della bioraffineria, Scuvera: "Modello virtuoso"
Potranno essere riutilizzate nel ciclo produttivo
Gela. Come abbiamo riferito, è arrivato il via libera degli uffici comunali ai primi lavori per la realizzazione di un impianto, progettato da Eni per l'isola 5 della bioraffineria, destinato alla rigenerazione delle terre esauste del ciclo produttivo. Potranno essere riutilizzate. Il parlamentare Ars Salvatore Scuvera ritiene che il progetto possa essere nuove ricadute ambientali favorevoli. "Sono tre i punti che considero fondamentali. Il primo è il futuro industriale di Gela. La transizione energetica non può significare perdere la nostra vocazione industriale, ma trasformarla e rilanciarla. Abbiamo infrastrutture, competenze e professionalità che devono fare di Gela un polo strategico delle nuove filiere energetiche nel Mediterraneo. Il secondo è l’economia circolare. Trasformare i residui dei processi produttivi in nuova materia ed energia significa passare dalla cultura dello smaltimento a quella del recupero: meno rifiuti, meno trasporti e minore impatto ambientale. È questa la strada verso un modello sempre più vicino al rifiuto zero, nel quale ambiente e sviluppo non siano contrapposti. Il terzo è il lavoro. Ogni nuovo investimento realizzato a Gela deve generare valore per la città: occupazione, opportunità per l’indotto, nuove professionalità e prospettive per i nostri giovani. La nostra città ha già pagato un prezzo altissimo nelle trasformazioni industriali del passato. Questa volta la transizione deve diventare un’opportunità di crescita della citta in termini di occupazione e crescita economica", dice il deputato FdI.
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