Rifiuti, futuro servizio tutto da scrivere: l'eventuale gara d'appalto anche per l'impiantistica
Se gara d'appalto dovrà essere, allora tutto lascia pensare che vada attuata non solo per il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni della Srr ma pure per l'impiantistica, concentrata nella piattaforma di Timpazzo
Gela. Il futuro, a stretto giro, del sistema rifiuti territoriale non è ancora così definito. Il presupposto di base, sulla scorta di pareri tecnici richiesti dall'assemblea della Srr4, fa perno sull'impossibilità di proseguire con la strutturazione attuale. La normativa, infatti, pone vincoli precisi che non consentono l'affidamento diretto del servizio di raccolta e smaltimento alla società in house Impianti Srr, braccio operativo della stessa Srr4. I Comuni che si sono trovati con i contratti in scadenza sono andati incontro alla proroga, che rimane una soluzione solo temporanea. La vicenda del Comune di Mazzarino è piuttosto esemplificativa del “clima” di incertezza che prevale. L'amministrazione Faraci ha detto no alla proroga con Impianti, invece definita da altri enti dell'ambito, Delia e Butera, così ha orientato la rotta su una prosecuzione d'urgenza, sempre con l'in house, ma in attesa di arrivare alla gara d'appalto per affidare le attività. Quest'ultima sembra, per ora, una via inevitabile. L'opzione di costituire una società dei Comuni, che possa acquisire asset e quote della Srr, è tramontata perché gli enti in dissesto, a partire da Gela, non possono aprire quel tipo di capitolo, secondo quanto riferito in un parere tecnico. L'Autorità anticorruzione, in un altro parere, ha fatto intendere che la gara d'appalto è la scelta più equilibrata e maggiormente aderente alla normativa. Aprire di nuovo ai privati, dopo diversi anni di servizio pubblico in house, pone ulteriori ragionamenti che spetterà sviluppare ai sindaci e al cda della Srr. Se gara d'appalto dovrà essere, allora tutto lascia pensare che vada attuata non solo per il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni della Srr ma pure per l'impiantistica, concentrata nella piattaforma di Timpazzo e non solo. L'assemblea che avrebbe dovuto affrontare questi punti, probabilmente sarà posticipata. Allo stesso modo, si dovrà attendere per la definizione delle nomine negli organi di controllo della Srr (altro punto all'ordine del giorno). “Ci sono impegni dei sindaci nell'imminenza della tornata delle elezioni amministrative – dice il presidente Srr Gianfilippo Bancheri – è probabile che sposteremo ad altra data”. Il cronoprogramma da seguire non può slittare troppo. “Io ho chiesto di seguire tappe precise, con un cronoprogramma che va completato – spiega il sindaco gelese Terenziano Di Stefano – dobbiamo necessariamente arrivare a una soluzione. La gara d'appalto? I pareri che abbiamo ricevuto sembrano escludere che il sistema in house attuale, così come organizzato, possa andare avanti. Anche sulla gara d'appalto, però, bisognerà valutare nel migliore dei modi. Perché, secondo me, bisognerà mettere in gara non solo il servizio ma tutta l'impiantistica”. Un'apertura ai privati, sia per il servizio sia per l'intera filiera impiantistica, potrebbe rappresentare il sipario calato sull'attuale società in house.
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