Hanno lanciato mini telefoni all'interno del carcere di Caltagirone, domiciliari per due gelesi
Sono stati fermati dagli agenti della polizia penitenziaria, che li hanno raggiunti mentre si allontanavano in auto. Un terzo coinvolto è stato sottoposto all'obbligo di presentazione
Gela. Uno degli arrestati ha scavalcato una prima recinzione, esterna al carcere di Caltagirone, pur di avvicinarsi e lanciare, all'interno, almeno due mini telefoni cellulare, un caricabatteria e cavi usb. Per gli investigatori calatini, erano destinati a detenuti nella struttura penitenziaria, così da consentirgli comunicazioni con l'esterno. Sono tre i pregiudicati gelesi individuati e arrestati, con l'accusa di aver introdotto i sistemi di comunicazione nel carcere. Per due sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per un terzo, invece, è stato previsto l'obbligo di presentazione. Il gip del tribunale di Caltagirone ha convalidato gli arresti. I tre indagati, tutti assistiti dall'avvocato Francesco Enia, sono stati fermati dagli agenti della polizia penitenziaria, che li hanno raggiunti mentre si allontanavano in auto.
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