Rifiuti e governance

Rifiuti, assemblea e cda delicati per la Srr: caso operai, gara e scelte sui consulenti

Lo scenario generale è attraversato da una sorta di bivio, non solo dovuto all'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo

04 novembre 2026 21:15
Rifiuti, assemblea e cda delicati per la Srr: caso operai, gara e scelte sui consulenti  - Un mezzo della raccolta rifiuti
Un mezzo della raccolta rifiuti
Condividi

Gela. Domani, i sindaci della Srr4, la società che sovraintende il ciclo locale dei rifiuti, saranno chiamati a valutare punti delicati, a maggior ragione con la protesta in atto dei ventitré operai del servizio di raccolta i cui contratti, a fine ottobre, non sono stati rinnovati. E' in programma l'assemblea della Srr, indetta dal presidente Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia, e che, rispetto alle previsioni iniziali, dovrà occuparsi pure della vicenda degli operai rimasti fuori dal servizio. La decisione del mancato rinnovo dei contratti dei lavoratori, adottata dal management di Impianti Srr e del commissario giudiziale, nominato in seguito all'inchiesta che ha condotto al sequestro preventivo della società in house, a qualche sindaco, compreso quello gelese Terenziano Di Stefano, non è piaciuta, almeno quanto a modalità e tempistiche. Il mancato rinnovo dei contratti dei ventitré lavoratori, in servizio per il tramite di un'agenzia interinale, si innesta in una dinamica di controllo interno dei costi sostenuti da Impianti Srr e mentre peraltro si attende la ripresa a pieno regime del sistema tmb, che dovrebbe ritornare alla portata di 183 tonnellate giornaliere entro la prossima settimana. Il ciclo rifiuti si trova davanti a una sorta di bivio, sul territorio. La Srr, già da domani, dovrà individuare il rup che si occuperà dell'iter della nuova gara per l'affidamento del servizio nei Comuni oppure di definire le prospettive per la costituzione di una nuova società, controllata direttamente dagli enti municipali. Il connubio nell'affidamento tra Srr4 e Impianti Srr, da tempo, non è più coperto dalla disciplina in materia. La stessa Impianti Srr potrebbe andare verso un ridimensionamento, soprattutto se la via da seguire sarà quella della gara pubblica. I punti da affrontare da domani, dato che oggi la prima convocazione dell'assemblea dei sindaci non ha dato il numero minimo per deliberare, tracciano alcune priorità per il futuro immediato. Non ci sono solo Timpazzo e il tmb: Ato Cl2 in liquidazione attende una mossa ufficiale da Impianti Srr per l'acquisizione del sistema di compostaggio, altro capitolo ancora senza un finale scritto. Tra costi, verifiche, controlli e accertamenti interni, tutti convogliati nelle attività del commissario Marco Valenza e del suo staff, potrebbero delinearsi scenari ulteriori. Il presidente Srr Bancheri ha inoltre fissato una riunione del cda della società, del quale, oltre a lui, fanno parte il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano e quello di Riesi Salvatore Sardella. Il consiglio d'amministrazione ratificherà la nomina del rup per la gara o per la nuova società ma dovrà valutare pure il rinnovo del consulente. Quest'ultimo, seppur sotto traccia, non è un versante di facile approccio. I consulenti storici si muovono con incarichi tra Srr, società controllante, e Impianti Srr, società controllata. Un doppio ruolo che oltre ai costi sembra non convincere del tutto quanto a una piena corrispondenza alle esigenze delle due società, che dovrebbero avere collocazioni e compiti ben differenziati. E' probabile che la discussione, in seno al cda, possa toccare questi aspetti in uno scenario generale che attraversa una sorta di bivio, non solo dovuto all'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela