Regolamento sponsorizzazioni, maggioranza in tilt: divisa su voto e rinvio, civici in inferiorità

La maggioranza si è messa in “crisi”, praticamente da sola. L'opposizione ha respinto l'accusa di non avere "maturità politica" e ha rilanciato in "contropiede"

29 gennaio 2026 22:04
Regolamento sponsorizzazioni, maggioranza in tilt: divisa su voto e rinvio, civici in inferiorità - Di Benedetto e Cavallo
Di Benedetto e Cavallo
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Gela. Il regolamento sulle sponsorizzazioni, sulla carta piuttosto agevole da affrontare anche con la garanzia tecnica del segretario generale Giovanni Curaba, in aula consiliare invece sta creando qualche “contrattempo” a una maggioranza, in serata apparsa decisamente a briglie sciolte. Se la seduta di ieri, con l'approvazione del regolamento per il marchio Deco, si era conclusa con l'affondo del civico Davide Sincero, che rivolto a un'opposizione uscita dall'aula l'ha tacciata di mancare di “maturità politica”, quella di questa sera l'esordio l'ha lasciato alla minoranza. La leghista Antonella Di Benedetto ha rispedito al mittente le valutazioni di Sincero. “L'opposizione ha sempre dimostrato di esserci per la città – ha detto – non prendiamo lezioni di moralità”. Proprio dall'opposizione, con la meloniana Sara Cavallo, è giunta la prima “provocazione”, con la richiesta di dare per letto il contenuto del regolamento sulle sponsorizzazioni, quindi passando direttamente al voto, articolo per articolo. Una richiesta che ha spaccato la maggioranza. Alla fine, la proposta dell'esponente FdI è passata con il voto pure di consiglieri di M5s e Pd. Nettamente contrari, invece, i civici del sindaco Terenziano Di Stefano, questa volta in minoranza. Nel corso dei lavori, si è posta l'esigenza di un emendamento, approvato dall'aula. Qualcosa, però, nella maggioranza non fila per come dovrebbe. Il tilt politico è proseguito quando il dem Gaetano Orlando, che aveva già sostenuto la proposta di Cavallo, ha avanzato la richiesta di un rinvio dei lavori, per ragioni pratiche legate a impegni professionali di alcuni componenti. La maggioranza si è spaccata di nuovo, pure all'interno dei singoli gruppi. I civici hanno votato contro il rinvio ma l'opposizione e consiglieri di maggioranza, soprattutto tra le file di Pd e M5s, hanno messo i numeri necessari. Dieci favorevoli al rinvio proposto da Orlando e sei contrari. Ieri, nonostante il numero legale in bilico, il pentastellato Massimiliano Giorrannello aveva lasciato l'aula. Dopo ventiquattro ore, la maggioranza si è messa in “crisi”, praticamente da sola. In aula, si tornerà lunedì prossimo.

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