Regolamento e dissidi di maggioranza, atto martedì ancora in aula: in commissione si cerca intesa

La vicenda della commissione sarà chiarita, anche perché le segreterie di Pd e M5s non hanno alcun interesse a buttare via l'alleanza. Però, il sindaco osserva con attenzione e difficilmente potrà tollerare altre plateali mosse

01 marzo 2026 22:19
Regolamento e dissidi di maggioranza, atto martedì ancora in aula: in commissione si cerca intesa - Il presidente del consiglio Paola Giudice e l'esponente M5s Vincenzo Tomasi
Il presidente del consiglio Paola Giudice e l'esponente M5s Vincenzo Tomasi
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Gela. Le difficoltà oggettive emerse in settimana in aula e già precedute da incomprensioni che avevano condotto a “incidenti” consiliari stanno attraversando la maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano. Il primo cittadino, che non ha mai gradito scivoloni di pura pratica politica, ha preso atto di ciò che non sta funzionando nella commissione bilancio, che in aula ha portato negli scorsi giorni il regolamento per la definizione agevolata dei tributi. Il regolamento ritornerà tra i banchi martedì ma prima si cercherà di trovare un punto di convergenza tra esponenti della stessa maggioranza. In settimana, i dem hanno lasciato i lavori consiliari, prima ancora che il regolamento potesse essere trattato, facendo venire meno il numero legale. Non hanno accettato che il presidente della commissione, il pentastellato Vincenzo Tomasi, potesse esporre i contenuti di un atto che considerano frutto principalmente del lavoro del consigliere del loro partito, Lorena Alabiso. Tra i due, a oggi, non c'è ancora stato un chiarimento. Domani, anche in serata, prima della seduta di question time, la commissione bilancio torna a riunirsi. Sarà l'occasione per tentare di far rientrare le incomprensioni, probabilmente con l'intervento del sindaco Terenziano Di Stefano, che si è detto disponibile a un chiarimento. Al di là della vicenda legata al regolamento, in maggioranza si dovrà registrare più di qualche particolare, anzitutto all'interno dei partiti progressisti (Pd e M5s). Di Stefano, come abbiamo riferito, non ha alcuna intenzione di andare verso opzioni che possano far presagire un azzeramento oppure un consistente rimpasto. L'azione amministrativa sta andando avanti e per il primo cittadino tutti i partiti alleati sono rappresentati nel governo locale. La vicenda della commissione sarà chiarita, anche perché le segreterie di Pd e M5s non hanno alcun interesse a buttare via l'alleanza che due anni fa portò alla vittoria. Però, il sindaco osserva con attenzione e difficilmente potrà tollerare altre plateali mosse che possano mettere in subbuglio il progetto e gli equilibri.

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