Randagismo fuori controllo in città, ritardo soccorsi e istituzioni assenti
L’ultimo tragico episodio è avvenuto sabato mattina, intorno alle 11, davanti alla villetta Auriga di Macchitella, in viale Cortemaggiore
Gela. Il randagismo in città è ormai un’emergenza che sembra essere sfuggita di mano. Le associazioni animaliste, lasciate spesso sole ad affrontare una situazione sempre più grave, non riescono più a far fronte alle continue segnalazioni di cani e gatti abbandonati, feriti o in difficoltà. A rendere ancora più drammatico il quadro è la questione delle sterilizzazioni: le prenotazioni disponibili sarebbero già slittate fino a maggio 2027, una prospettiva inaccettabile per una città che continua a vedere aumentare il numero di animali randagi. L’ultimo tragico episodio è avvenuto sabato mattina, intorno alle 11, davanti alla villetta Auriga di Macchitella, in viale Cortemaggiore. Una Fiat Panda guidata da una donna, ha investito un gatto e si è allontanata senza fermarsi. L’area è dotata di numerose telecamere di videosorveglianza che potrebbero consentire di identificare il veicolo e la conducente. Se individuata, la donna potrebbe essere denunciata per omissione di soccorso. La normativa vigente, infatti, impone a chi investe un animale di fermarsi e attivare tempestivamente i soccorsi. La vicenda apre anche un’altra ferita. A distanza di ore dall’incidente, il gatto giaceva ancora agonizzante sul ciglio della strada in attesa dell’intervento veterinario. Il servizio di pronto intervento veterinario risulta affidato a due ditte convenzionate che si alternano nei turni. Nella giornata di sabato il servizio era in carico alla Ricara di San Cataldo. Una situazione che solleva interrogativi e polemiche: è accettabile che un animale ferito debba attendere così a lungo i soccorsi? È normale che una città delle dimensioni di Gela debba dipendere dall’arrivo di operatori provenienti da altri centri? Le associazioni animaliste, "Vita randagia" e Oipa, con le referenti Giulia Cassaro e Liliana Mistretta, chiedono da tempo interventi concreti, investimenti adeguati e una gestione più efficiente dell’emergenza randagismo. Servono sterilizzazioni immediate, controlli sul territorio, campagne di sensibilizzazione e un servizio veterinario realmente operativo e tempestivo. Non bastano più le promesse. Mentre le istituzioni discutono, gli animali continuano a nascere senza controllo, a essere abbandonati e, nei casi peggiori, a morire nell’indifferenza generale. La vicenda di Macchitella rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di una situazione che non può più essere ignorata. Gela merita risposte. E gli animali meritano rispetto, tutela e soccorsi tempestivi.
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