Querela Asp, dem: "Ficarra prima dovrebbe dare servizi e dignità ai pazienti"

È massiccia la reazione politica soprattutto dei gruppi che supportano il sindaco Terenziano Di Stefano, impegnati da oltre sessanta giorni nella mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina

A cura di Redazione Redazione
05 ottobre 2026 10:43
Querela Asp, dem: "Ficarra prima dovrebbe dare servizi e dignità ai pazienti" - Un gruppo dem alla manifestazione di sabato
Un gruppo dem alla manifestazione di sabato
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Gela. La scelta del management Asp di querelare per dichiarazioni che avrebbero diffamato l'Azienda e il suo ruolo istituzionale, come era prevedibile, ha scatenato la reazione politica soprattutto dei gruppi che supportano il sindaco Terenziano Di Stefano, impegnati da oltre sessanta giorni nella mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina. I dem, ancora una volta, contestano il manager Salvatore Ficarra, che ha voluto attivare l'iniziativa giudiziaria. "Il direttore generale dell’Asp, Ficarra, ha deciso di denunciare e querelare chi avrebbe, a suo dire, deteriorato l’immagine dell’Azienda sanitaria. Noi riteniamo che la questione debba essere affrontata esattamente al contrario: prima di parlare di immagine, il direttore generale dovrebbe interrogarsi sulle condizioni in cui versa la sanità nel nostro territorio ( ospedali e medicina territoriale) e sulle ragioni che spingono migliaia di cittadini a curarsi altrove. Sia chiaro un punto - dicono i dirigenti dem - il sindaco Terenziano Di Stefano, per quanto di sua competenza, ha già dichiarato che intende proseguire la vertenza sulla sanità fino a quando non arriveranno risposte concrete per il potenziamento dell’organico medico dell’ospedale “Vittorio Emanuele”. Qui non siamo davanti a una semplice questione di immagine. Stiamo parlando del diritto alla salute dei cittadini. I numeri della mobilità sanitaria passiva sono difficili da ignorare: 75.343.826,98 euro nel 2024 per l’Asp di Caltanissetta. Quasi 75 milioni e mezzo di euro che rappresentano anche il costo di una sanità che, secondo le critiche che vengono mosse dal territorio, non riesce a rispondere pienamente alla domanda di salute dei propri cittadini. Persone che devono andare a Ragusa, Agrigento, Catania, Palermo e persino fuori dalla Sicilia per trovare quelle risposte che vorrebbero e dovrebbero poter ricevere vicino casa. Allora la domanda è semplice: è davvero chi denuncia queste criticità a danneggiare l’immagine dell’Azienda, oppure è una situazione di carenza di personale e di servizi che rischia di comprometterne la credibilità agli occhi dei cittadini? Se mancano medici, se mancano reparti adeguatamente funzionanti, se i cittadini sono costretti a rivolgersi ad altri ospedali, non si può pensare di risolvere il problema contestando chi lo denuncia.
Le critiche non fanno ammalare la sanità. Sono le criticità della sanità che alimentano le critiche. Se il direttore generale ritiene che l’immagine dell’Asp sia stata danneggiata, allora dovrebbe spiegare ai cittadini quali risultati concreti intenda mettere in campo per recuperare fiducia, personale e servizi". Gli esponenti del Pd bocciano la linea Asp. "Perché il vero danno, alla fine, non è quello che si racconta nei comunicati o nelle dichiarazioni pubbliche. Il vero danno è quello che subisce un cittadino quando ha bisogno di curarsi e scopre che deve andare altrove perché nella propria città non trova una risposta sanitaria adeguata. Per questo - concludono - la priorità non dovrebbe essere querelare chi denuncia le criticità, ma risolvere quelle criticità. Su questo il direttore generale Ficarra deve dare risposte precise alla città, perché sua responsabilità è trasformare le risorse pubbliche in cure, sicurezza e dignità, mettendo al centro la persona".

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