Pudm, "previsti lidi in aree dunali": Donegani attiva la Regione, "verifiche"

Come abbiamo riferito, le integrazioni sono state inoltrate dal progettista incaricato agli uffici regionali

25 febbraio 2026 14:35
Pudm, "previsti lidi in aree dunali": Donegani attiva la Regione, "verifiche" -
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Gela. Il piano del demanio marittimo, una sorta di prg per le aree costiere, anche per definirne la direzione di sviluppo, è da tempo sul tavolo dell'amministrazione comunale, con il vicesindaco Giuseppe Fava che sta cercando di accelerare il passo, al pari della burocrazia comunale, che ha spinto per riprendere un iter, spesso bloccato. Come abbiamo riferito, le integrazioni sono state inoltrate dal progettista incaricato agli uffici regionali. Tra le pieghe degli atti, spunta l'ipotesi di strutture commerciali, in primis lidi, in aree dunali. In giornata, il riferimento regionale di "PeR" e responsabile organizzativo di "Controcorrente", Miguel Donegani, ha voluto approfondire, sulla scorta di segnalazioni giunte da un comitato locale. Ha avuto contatti con gli uffici del relativo dipartimento regionale. "Nel piano risultano previste realizzazioni di lidi anche in tratti che interessano aree dunali. Ho rappresentato le perplessità emerse da cittadini e professionisti che hanno costituito un comitato, giustamente preoccupati per la tutela delle aree classificate come protette. Le dune costiere non sono spazi residuali disponibili alla pianificazione ma un sistema ambientale fragile e una protezione naturale del territorio. Lo sviluppo del litorale è importante e necessario, ma non può prescindere dal rispetto delle aree protette", sottolinea Donegani. Ci sarà, come precisa l'ex parlamentare Ars, una verifica da parte del dipartimento. "Nel corso del confronto, il direttore del dipartimento ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni poste e ha assicurato una verifica puntuale della documentazione trasmessa dal Comune, manifestando disponibilità a convocare un incontro di approfondimento, come richiesto", aggiunge. Probabilmente, quella dell'esponente di "PeR" è una posizione che poco si sposa con la linea, sul tema, indicata dall'amministrazione comunale, soprattutto con il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Fava: in attesa di capire se le verifiche in Regione daranno riscontri.

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