Colpi di pistola contro il cugino, Raniolo: "Ho sparato io ma non per uccidere"

L'arrestato è stato sentito durante l'interrogatorio di garanzia. Stando alla versione resa, sarebbe stata una vendetta scaturita da una precedente aggressione patita e da presunte minacce ricevute

16 marzo 2026 16:30
Colpi di pistola contro il cugino, Raniolo: "Ho sparato io ma non per uccidere" -
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Gela. "Ho sparato io ma non per uccidere". Il diciannovenne Giovanni Raniolo, arrestato con l'accusa di tentato omicidio, dopo aver fatto fuoco, lo scorso gennaio, impugnando una pistola calibro nove, questa mattina si è presentato davanti al gip del tribunale. Rimase ferito un ventiduenne. Il giovane arrestato, a seguito dell'inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dai pm della procura e dell'ordinanza emessa dal giudice, è detenuto in carcere. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, assistito dal difensore, l'avvocato Davide Limoncello, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha comunque voluto rilasciare dichiarazioni spontanee. Ha ammesso i fatti ma precisando che decise di armarsi dopo essere stato picchiato dal ventiduenne, poi preso di mira nell'azione a colpi di pistola in via Neri. Tra il diciannovenne e il ferito, Antonino Raniolo, intercorrono rapporti di parentela. Quella dell'arrestato, stando alla versione resa, sarebbe stata una vendetta scaturita da una precedente aggressione patita e da presunte minacce ricevute. Al gip ha voluto precisare che nonostante il video acquisito dagli inquirenti, ripreso dai sistemi di videosorveglianza della zona, faccia pensare che abbia puntato ad altezza d'uomo, sparando verso un gruppo davanti a un'abitazione, avrebbe invece esploso i colpi verso terra. Il ventiduenne riportò una ferita al piede e in ospedale, inizialmente, nego' di essere stato ferito da spari. L'arrestato, con le dichiarazioni spontanee, pare abbia inoltre riferito di essersi armato per evitare che il ventiduenne e altri giovani potessero aggredirlo ancora, dato che avevano con loro anche bastoni, come indicato dalla procura e dai carabinieri. La difesa del diciannovenne proporrà riesame. Pm e carabinieri stanno inoltre cercando di risalire a chi fosse alla guida dello scooter, in sella al quale Giovanni Raniolo ha sparato.

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