Protesta trattori, Di Stefano e Conti hanno incontrato Sammartino: "Proposte ma governo nazionale intervenga"
Le richieste avanzate dagli operatori non cambiano, finalizzate a misure strutturali per ridurre il peso dei costi del carburante e di altre voci della filiera produttiva e della vendita
Gela. Il presidio degli agricoltori, che da lunedì protestano contro il caro carburante e hanno raggiunto la rotatoria stradale all'ingresso della città, non è passato inosservato. Questa mattina, i sindaci di Gela e Niscemi, Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti, una delegazione di agricoltori, l'assessore Filippo Franzone e il consigliere comunale Davide Sincero, hanno incontrato l'assessore regionale all'agricoltura, il leghista Luca Sammartino. Le richieste avanzate dagli operatori non cambiano, finalizzate a misure strutturali per ridurre il peso dei costi del carburante e di altre voci della filiera produttiva e della vendita. "È stato un confronto concreto, nel quale sono state affrontate le principali emergenze che oggi mettono a rischio la sostenibilità economica delle aziende agricole e, in particolare, la possibilità per molti operatori di affrontare la prossima stagione di semina. Sul fronte regionale, il vicepresidente Sammartino ha annunciato che nei prossimi giorni verrà attivata la piattaforma attraverso la quale gli agricoltori potranno accedere alla misura relativa al contributo di 20 centesimi al litro per il gasolio agricolo consumato nel periodo marzo-giugno 2026. A tale misura si aggiungono gli strumenti legati al credito d’imposta sul gasolio agricolo, che consentono di intervenire ulteriormente sul costo sostenuto dalle imprese. Nel corso dell’incontro è stata inoltre prospettata la possibilità di estendere la misura del sostegno sul gasolio anche al periodo successivo a giugno, fino a dicembre 2026, con l’obiettivo di garantire un ulteriore supporto alle imprese agricole in una fase particolarmente delicata", fanno sapere i partecipanti. Sammartino non ha escluso di portare all'Ars, per l'approvazione delle misure finanziarie, un pacchetto da 100 milioni di euro per il comparto agricolo rispetto alla produzione del grano. "Si tratta di una proposta che punta a dare una risposta strutturale alle difficoltà del settore cerealicolo e a sostenere gli agricoltori in una fase caratterizzata da costi di produzione elevati e da una forte pressione sui prezzi. Le misure discusse rappresentano quindi un primo quadro di interventi articolato su breve e medio periodo, con l’obiettivo di intervenire immediatamente sull’emergenza del caro carburante e, parallelamente, costruire strumenti di sostegno più strutturali per il comparto agricolo", riporta una nota. Per i sindaci e per tutti i presenti, adesso diventa fondamentale la risposta del governo nazionale. "La situazione delle aziende agricole è ormai particolarmente difficile. Gli agricoltori chiedono risposte concrete e tempestive perché, con gli attuali costi di produzione, per molte aziende diventa sempre più complicato affrontare la nuova stagione agricola e procedere con le semine. Per questo motivo l’amministrazione comunale continuerà a sostenere la mobilitazione del comparto agricolo e a farsi portavoce delle istanze provenienti dal territorio. Gli agricoltori ci stanno chiedendo di non lasciarli soli e noi intendiamo continuare a stare al loro fianco. Le misure regionali rappresentano un primo passo, dal sostegno sul gasolio fino alla proposta pluriennale sul grano, ma oggi è indispensabile che anche il governo nazionale assuma impegni precisi. Non possiamo permettere che le nostre aziende agricole siano costrette a fermarsi proprio nel momento in cui dovrebbero iniziare una nuova stagione di semina. L’amministrazione comunale continuerà pertanto a seguire da vicino la vertenza e a rafforzare l’interlocuzione con le istituzioni regionali e nazionali, con l’obiettivo di portare le istanze degli agricoltori del territorio ai tavoli decisionali competenti. La protesta del comparto agricolo, infatti, non è soltanto una questione economica: riguarda la tenuta produttiva del territorio, il futuro delle aziende agricole e la possibilità stessa di continuare a garantire una filiera agroalimentare viva e competitiva. L’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte affinché la voce degli agricoltori arrivi con forza anche a livello nazionale", concludono i sindaci e le rappresentanze presenti.
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