Protesta sanità, presidio va avanti: sesto giorno davanti al "Vittorio Emanuele"
Un presidio che non fa breccia nel centrodestra locale che, salvo l'eccezione dell'Mpa, non si è mai visto all'iniziativa né, fino a oggi, ha promosso interventi pubblici a supporto
Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua amministrazione comunale lo avevano già comunicato ieri pomeriggio, seppur ci siano stati impegni di massima assunti dall'assessorato regionale della salute. Il presidio davanti all'ospedale "Vittorio Emanuele" va avanti e questa mattina è il sesto giorno della mobilitazione avviata per un rafforzamento dei servizi del nosocomio di Caposoprano e per mantenere alta l'attenzione sul progetto del nuovo ospedale. Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza stanno proseguendo la loro simbolica protesta, con gli uffici istituzionali "delocalizzati" provvisoriamente davanti all'ospedale. I cittadini arrivano al presidio per firmare e supportare una mobilitazione che come ieri è stato spiegato "non ha colori politici". Una riflessione, quella dell'amministrazione, che però non fa breccia nel centrodestra locale che, salvo l'eccezione dell'Mpa, non si è mai visto al presidio né, fino a oggi, ha promosso interventi pubblici a supporto.
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