Protesta sanità, azzurri ancora impegnati a mediare: confronto con management prima della visita di Caruso

Contatti tra i forzisti e il management Asp

22 agosto 2026 02:55
Protesta sanità, azzurri ancora impegnati a mediare: confronto con management prima della visita di Caruso  - Gli azzurri Biundo e Cirignotta insieme al sindaco Terenziano Di Stefano
Gli azzurri Biundo e Cirignotta insieme al sindaco Terenziano Di Stefano
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Gela. Come abbiamo più volte riferito, la mobilitazione per il potenziamento della sanità cittadina ha molteplici aspetti e pure tra le file dei gruppi politici che non hanno mai sostenuto il presidio allestito dall'amministrazione comunale c'è chi si muove per cercare di stemperare il livello della protesta. È il caso degli azzurri di Forza Italia. I forzisti, già in prima battuta, dopo il vertice palermitano delle scorse settimane con l'assessore alla salute Marcello Caruso, spinsero per un "gesto di buona volontà" da parte del sindaco Terenziano Di Stefano, invitandolo a dismettere il presidio. Chiaramente, il primo cittadino e la sua amministrazione sono andati avanti e la prossima settimana Caruso (probabilmente insieme al management di Asp) sarà all'ospedale Vittorio Emanuele. Anche in questo caso, nonostante la corsa di tanti a prendersi i meriti della visita assessoriale, i forzisti hanno messo del loro, sfruttando la vicinanza politica con l'esponente del governo Schifani. I contatti proseguono e il capogruppo azzurro in consiglio comunale Antonino Biundo, medico ospedaliero, ieri ha avuto una riunione in sede Asp, a Caltanissetta. Il management ha di fatto ribadito ciò che aveva indicato nel corso del tavolo tecnico tenuto in presenza dell'amministrazione comunale e che non ha sortito grandi entusiasmi: dal lavoro per attivare la rete formativa e fino ai concorsi per nuovi medici, compresi quelli per il pronto soccorso in continuo affanno. Difficile, al momento, dire se potrà bastare per mettere un punto alla protesta che oggi arriva al ventiduesimo giorno. Il sindaco Di Stefano e la sua amministrazione, in assenza di rinforzi concreti nei reparti, non sembrano per nulla intenzionati a dire basta.

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