Pronto soccorso, emergenza rimane aperta: pochissimi medici e i "rinforzi" non arrivano
Sempre più spesso, inoltre, secondo alcuni operatori, si assiste a un rafforzamento di altri presidi minori a discapito del pronto soccorso di Caposoprano
Gela. L'emergenza al pronto soccorso dell'ospedale “Vittorio Emanuele” non accenna a ridurre la propria portata. La dotazione di medici rimane ai minimi, con due soli strutturati. Fino a oggi, nonostante difficoltà ataviche nel gestire la mole enorme di attività, dal management non sono arrivati segnali concreti per rafforzare la dotazione di medici, che sulla carta dovrebbero essere non meno di quattordici. Invece, niente di tutto questo e si va avanti anche con turni affidati a primari di altri reparti, non tutti peraltro disposti a sdoppiarsi, dando la disponibilità pure per il pronto soccorso del nosocomio. La condizione, quindi, si conferma critica per una struttura che dovrebbe essere un punto di riferimento e nella quale confluiscono spesso pazienti da altri comuni del territorio. Sempre più spesso, inoltre, secondo alcuni operatori, si assiste a un rafforzamento di altri presidi minori a discapito del pronto soccorso di Caposoprano.
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