Pronto soccorso al collasso, pochissimi medici e l'emergenza è sempre più grave
Il pronto soccorso si è trasformato in un presidio praticamente senza medici ma che quotidianamente deve gestire centinaia di casi, anche dai comuni limitrofi
Gela. L'emergenza non è solo conclamata ma decisamente grave. Il pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele, che dovrebbe essere il primo baluardo davanti ai tanti casi che quotidianamente necessitano di supporto medico, va avanti solo con due medici strutturati, compreso il direttore dell'unità operativa. Dovrebbero essere almeno quattordici, stando alla pianta organica. Così, il pronto soccorso si è trasformato in un presidio praticamente senza medici ma che quotidianamente deve gestire centinaia di casi, anche dai comuni limitrofi. Negli ultimi giorni, proprio la carenza di medici, sta generando serie difficoltà nel coprire i turni, garantiti solo con giovani professionisti, molti alla prima esperienza sul campo. Altri due medici, tra quelli di lungo corso, si trovano in malattia per gravi patologie, dovute pure all'enorme carico di stress accumulato. Il rafforzamento spesso annunciato dal management non c'è mai stato e dalla Regione non arrivano segnali concreti.
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