"Problemi con alleati? Non mi risultano", Caci: "Sanità non è solo protesta, verso finanziamento Utin"

Nel campo Mpa, non sembra trasparire alcuna difficoltà pratica

29 agosto 2026 20:00
"Problemi con alleati? Non mi risultano", Caci: "Sanità non è solo protesta, verso finanziamento Utin" - Il consigliere Lupo, il leader Mpa Lombardo e il portavoce Caci
Il consigliere Lupo, il leader Mpa Lombardo e il portavoce Caci
Condividi

Gela. Non è la prima volta, in questi oltre due anni di governo cittadino, che gli autonomisti dell'Mpa appaiono quasi come osservati speciali, data la loro collocazione tutta sui generis, nel governo cittadino del sindaco Terenziano Di Stefano (di marca progressista) e al contempo nel centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. La vertenza sanità, per molti aspetti, ha fatto emergere strategie diverse, con gli autonomisti impegnati più sul fronte istituzionale e meno nella “barricata” pacifica del presidio davanti al nosocomio “Vittorio Emanuele”, scelta invece dagli altri alleati del primo cittadino. Le recenti parole del consigliere comunale Mpa Lucia Lupo, che il presidio non l'ha frequentato, hanno acceso i fari su “passerelle politiche” e modalità da “selfie”, che l'esponente lombardiana, pur senza riferimenti diretti, non ha nascosto di gradire poco. “Io non credo che ci siano problemi con gli alleati, non li percepisco – dice Rosario Caci del coordinamento provinciale Mpa-Grande Sud e portavoce cittadino – la vedo più come una montatura. Nessuno degli alleati mi ha posto lamentele rispetto alle parole del nostro consigliere. Sicuramente, il nostro partito sta lavorando sapendo che la presenza nel governo regionale può darci una spinta maggiore. Possiamo arrivare a risultati concreti. Non ci si può limitare alla protesta ma servono le proposte e le interlocuzioni istituzionali. Il sindaco lo sa bene e allo stesso modo conosce i risultati che stiamo garantendo”. Caci, per la sua professione impegnato a guidare uno dei reparti del nosocomio “Vittorio Emanuele”, sta seguendo la vicenda sanità e conosce tutte le manchevolezze del sistema locale. “L'assessore regionale Marcello Caruso - prosegue - ha assunto impegni importanti e penso che già entro il 25 settembre potranno esserci i primi risultati. So che è stata formalizzata la richiesta di finanziamento per l'Unità di terapia intensiva neonatale e si potrà passare alla rete formativa con le università siciliane. La prospettiva del nostro partito, fin dall'inizio, è stata impostata sulla dimensione istituzionale piuttosto che su quella del presidio, che è comunque una forma di mobilitazione che dà risalto a queste vicende”. Ancora una volta, i lombardiani confermano di avere una piena fiducia nei riguardi del sindaco Di Stefano. Il capo dell'amministrazione ha comunque sottolineato che gli esponenti di maggioranza assenti al presidio in questi ventotto giorni “dovranno spiegarlo ai loro elettori”. Nel campo Mpa, non sembra trasparire alcuna difficoltà pratica: fino a due settimane fa, era più attiva la partecipazione al presidio dell'assessore di riferimento, la titolare dei servizi sociali Valeria Caci. Come ben noto ormai a tutta la maggioranza, i prossimi mesi, al netto di priorità come la sanità da potenziare, potranno dire qualcosa in più a due anni dalla vittoria delle amministrative. Una verifica è stata preannunciata dallo stesso sindaco. “Non abbiamo alcun problema a confrontarci – conclude Caci – sono sempre più convinto che la nostra presenza nel governo regionale possa dare un supporto maggiore alla città e al governo locale del sindaco Di Stefano”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela