Presidio a oltranza per la sanità, decimo giorno: più di tremila firme, si mobilitano anche le chiese
Avevamo già riferito che l'amministrazione comunale sta lavorando a una manifestazione e intanto le chiese locali e i gruppi religiosi si stanno a loro volta mobilitando per un momento di preghiera
Gela. E' arrivato al decimo giorno consecutivo il presidio avviato dall'amministrazione comunale per richiedere un rafforzamento della dotazione dell'ospedale “Vittorio Emanuele” e più in generale per un potenziamento dei servizi, oltre a un'attenzione da non smorzare sul progetto del nuovo ospedale. Il presidio proseguirà, come ha riferito ieri il sindaco Terenziano Di Stefano, almeno fino a quando il manager Asp Salvatore Ficarra non verrà in città a discutere di questi temi. Si va avanti a oltranza, quindi. Avevamo già riferito che l'amministrazione comunale sta lavorando a una manifestazione e intanto le chiese locali e i gruppi religiosi si stanno a loro volta mobilitando per un momento di preghiera proprio a supporto dell'iniziativa. Ci sono già stati parecchi contatti tra il sindaco e gli assessori e i responsabili delle parrocchie e dei gruppi religiosi. Il presidio ha già ottenuto il sostegno di associazioni locali, sindacati e di tanti cittadini che si recano a firmare.
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