Prese di mira l'ex moglie, minacce e intimidazioni: sessantenne condannato
Per un lungo lasso di tempo avrebbe preso di mira l'ex consorte
Gela. Non avrebbe accettato la fine del rapporto matrimoniale seguita dalla separazione e dal successivo divorzio dall'ex moglie, finita al centro delle sue minacce e di azioni finalizzate a intimidirla. Un sessantenne è stato condannato a due anni di reclusione, al termine del dibattimento a suo carico. La decisione è stata emessa dal giudice Fabrizio Giannola, che ha accolto la richiesta della procura. Per i pm, sono state provate le accuse mosse all'uomo che per un lungo lasso di tempo avrebbe preso di mira l'ex consorte. La donna segnalò quanto stava accadendo e nel procedimento penale, assistita dagli avvocati Rosario Prudenti e Giusy Cauchi, si è costituita parte civile. I legali hanno insistito per la condanna dell'imputato. La difesa del sessantenne, invece, con il legale Giuseppe Nicosia, ha fornito una ricostruzione dei fatti differente, escludendo una condotta persecutoria dell'imputato nei riguardi dell'ex moglie.
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