Il giudizio

Prescrizioni mediche in cambio di una vacanza, primario di urologia condannato per corruzione

La difesa del primario, anche in dibattimento, ha respinto gli addebiti, negando qualsiasi forma di corruzione

04 novembre 2026 05:41
Prescrizioni mediche in cambio di una vacanza, primario di urologia condannato per corruzione  - L'ospedale Vittorio Emanuele
L'ospedale Vittorio Emanuele
Condividi

Gela. Il rinvio a giudizio fu disposto nel febbraio di sei anni fa. Ieri, invece, è stata pronunciata la decisione di condanna, in primo grado, per il medico Nuccio Condorelli, primario di urologia all'ospedale Vittorio Emanuele. La pronuncia, con l'accusa di corruzione, è stata emessa dal collegio penale del tribunale di Catania, a quattro anni di reclusione. I fatti, stando alle contestazioni, riguardano prescrizioni di integratori alimentari, risalenti a dieci anni fa, che il medco avrebbe effettuato per ottenere poi una vacanza pagata da fornitori. La procura etnea, che ha chiesto la condanna a sei anni, ha ribadito le proprie conclusioni, ritenendo provato il presunto patto corruttivo. La competenza è stata incardinata davanti al collegio catanese dato che il viaggio sarebbe stato organizzato da un'agenzia del capoluogo etneo. La difesa del primario, anche in dibattimento, ha respinto gli addebiti, negando qualsiasi forma di corruzione. Il legale Tommaso Tamburino si rivolgerà alla Corte d'appello, considerando regolare l'operato di Condorelli. L'Asp ha seguito il procedimento costituita parte civile, con l'avvocato Marina La Boria. I giudici hanno riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore dell'Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta. Il collegio ha indicato le attenuanti generiche per il medico. Anche per un informatore farmaceutico si aprì un procedimento penale per gli stessi fatti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela