Porto, verifica anche con la capitaneria: ci sarà incontro con l'Autorità

È proprio l'Autorità che deve dare riscontri certi sull'evoluzione della progettualità per gli interventi, finalizzati a superare l'insabbiamento ma anche a efficientare ulteriormente un'infrastruttura al palo da anni

23 febbraio 2026 15:30
Porto, verifica anche con la capitaneria: ci sarà incontro con l'Autorità  -
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Gela. Prosegue, con interlocuzioni istituzionali e valutazioni tecniche, il tavolo permanente che in municipio è stato attivato nel tentativo di ridare slancio all'iter infinito del porto rifugio. Questa mattina, in municipio, un nuovo incontro. Alla riunione ha preso parte una rappresentanza della capitaneria di porto, che segue il caso del porto ancora oggi insabbiato e che attende i primi interventi, dopo anni. Il sindaco Terenziano Di Stefano, l'assessore con delega Peppe Di Cristina, l'amministrazione comunale, il consiglio, la commissione mare, i capogruppo (c'erano diversi esponenti anche di opposizione come il democristiano Armando Irti e la leghista Antonella Di Benedetto), il comitato pro-porto e i parlamentari del territorio, hanno deciso di chiedere un incontro direttamente all'Autorità portuale della Sicilia occidentale, attualmente guidata dal commissario Annalisa Tardino, che ha competenza sui siti locali. È proprio l'Autorità che deve dare riscontri certi sull'evoluzione della progettualità per gli interventi, finalizzati a superare l'insabbiamento ma anche a efficientare ulteriormente un'infrastruttura al palo da anni e praticamente inaccessibile. All'esordio del tavolo, istituito su richiesta della commissione mare, presieduta dal renziano Alberto Zappietro, due settimane fa sono state avanzate possibili richieste per interventi di dragaggio più celeri. A oggi, non ci sono sviluppi veri, su più fronti compreso quello ministeriale, con il punto saliente delle autorizzazioni ambientali. L'amministrazione comunale vorrebbe che l'anno in corso possa essere quello dei lavori nel sito portuale ma senza un'accelerazione da parte dell'Autorità e di tutte le strutture istituzionali competenti, si rischia di allungare ancora di più le procedure, in un sito che rientra in area Sin e per il quale sono stati condotti più volte campionamenti delle sabbie da movimentare.

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