Porto, silenzio su lavori sempre più preoccupante: da sindaco nuovo tentativo per incontro

L'ultimo scambio di corrispondenze fu piuttosto tumultuoso, dato che il primo cittadino, fortemente preoccupato dal silenzio degli uffici dell'Autorità, non escluse la revoca dell'accordo che destina almeno quattro milioni di euro delle compensazioni

04 settembre 2026 19:55
Porto, silenzio su lavori sempre più preoccupante: da sindaco nuovo tentativo per incontro -
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Gela. Il silenzio ripiombato, ormai da mesi, intorno al porto rifugio e ai lavori mai partiti non smette di porre più di qualche riflessione a Palazzo di Città. L'Autorità della Sicilia occidentale, che gestisce l'infrastruttura locale, non ha fornito alcun riscontro ai solleciti giunti dal municipio. In settimana, il sindaco Terenziano Di Stefano ha cercato di avere contatti con il presidente dell'Autorità, Annalisa Tardino, con l'obiettivo, non facile, di ottenere un incontro ufficiale così da definire lo stato attuale dell'iter. L'ultimo scambio di corrispondenze fu piuttosto tumultuoso, dato che il primo cittadino, fortemente preoccupato dal silenzio degli uffici dell'Autorità, non escluse la revoca dell'accordo che destina almeno quattro milioni di euro delle compensazioni Eni proprio agli interventi nel porto insabbiato. Tardino, con una risposta non affatto conciliante, riferì che su quei fondi l'ente comunale non ha voce in capitolo. Da allora, nessun'altra comunicazione. Gli ultimi atti ufficiali, di tipo ministeriale, risalgono allo scorso anno. Il comitato pro porto, come abbiamo riferito, vorrebbe scelte nette, anche con la revoca dell'accordo e la restituzione alla città dei quattro milioni delle compensazioni Eni, tra gli impegni finali assunti dal civico consesso in seduta monotematica. L'unica cosa certa è che, nonostante un forte interessamento dei privati che vorrebbero investire, attualmente il porto pienamente fruibile appare una chimera.

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