Porto rifugio, Autorità avvia iter per lavori ripristino canale interno: "Sedimenti rimarranno nel bacino"
Chiaramente, come precisano i tecnici dell'Autorità nell'avviso esplorativo, non si tratta di un dragaggio e i sedimenti dovranno essere “redistribuiti in sito all'interno del medesimo bacino e nelle aree individuate”
Gela. Il sì del provveditorato opere pubbliche al progetto di dragaggio del porto rifugio, arrivato nelle scorse settimane, si lega inestricabilmente all'autorizzazione che dovrà essere il ministero dell'ambiente a rilasciare, con un atto finale, dato che il sito locale rientra in area Sin. L'Autorità della Sicilia occidentale, che ha la gestione del porto rifugio e sta conducendo le attività tecniche sul progetto, ha avviato una verifica di mercato per lavori preliminari. Poco più di 127 mila euro per individuare una ditta specializzata che possa occuparsi della riprofilatura dei bassifondi e degli ostacoli localizzati, relativi alle aree a minore profondità, attraverso attività di movimentazione controllata dei sedimenti, “per il ripristino della navigabilità lungo il canale di accesso e nelle aree indicate nello stralcio planimetrico”. Si tratta quindi di operazioni volte a rendere quantomeno accessibile il canale interno, cercando di mettere in sicurezza le zone che presentano una quota di profondità ormai minima, così da pervenire a tre metri rispetto al livello del mare. Chiaramente, come precisano i tecnici dell'Autorità nell'avviso esplorativo, non si tratta di un dragaggio e i sedimenti dovranno essere “redistribuiti in sito all'interno del medesimo bacino e nelle aree individuate”. E' prevista inoltre la “collocazione di un sistema di segnalamenti marittimi conformi al sistema Iala, le cui specifiche dovranno essere concordate con la capitaneria di porto, costituito da dieci boette in polietilene lineare stampato, blocchi di ancoraggio prefabbricato in calcestruzzo di idoneo peso e catenarie in acciaio zincate a caldo”. La durata degli interventi non dovrà superare i trenta giorni, sulla base di autorizzazioni che dovranno essere rilasciate dalla capitaneria di porto. La scorsa settimana, dopo mesi di attesa e più di qualche tensione istituzionale, si è tenuto un vertice di verifica che ha messo allo stesso tavolo i vertici dell'Autorità, con il presidente Annalisa Tardino, e l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Terenziano Di Stefano. Il comitato locale, intanto, continua a mantenere alta l'attenzione su un inter infinito che adesso collega il destino di un'infrastruttura fondamentale al provvedimento ministeriale: potrebbe dare il via libera ai lavori veri e propri di dragaggio e agli interventi sul braccio di ponente.
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