Polo "Ciliegino" e risarcimenti, decisione tar sarà impugnata: "Comune si rivarrà su Agroverde"
La giunta, proprio oggi, ha autorizzato il ricorso rispetto alla decisione del tar ma la strategia messa in campo si muove su più fronti per oneri finanziari che arrivano dal passato
Gela. L'ente comunale impugnerà la decisione che negli scorsi mesi il tar Palermo ha emesso in favore di due ex proprietari di aree ricadenti nel progetto, mai realizzato dalla cooperativa “Agroverde”, del polo agrofotovoltaico “Ciliegino”. Questa mattina, il sindaco Terenziano Di Stefano ha condotto una verifica tecnica insieme al segretario generale Giovanni Curaba. Alla riunione hanno preso parte anche i riferimenti di “Agroverde”. I giudici amministrativi, accogliendo il ricorso dei due ex proprietari, hanno riconosciuto un loro diritto al risarcimento dei danni oltre a quello di ottenere la restituzione delle aree, però ormai del tutto mutate dagli interventi di sbancamento. Il sindaco e la sua amministrazione sono consapevoli dell'impossibilità di un ripristino dei terreni occupati, secondo la loro originaria natura. Di Stefano ha voluto ribadire ai referenti di “Agroverde” che, in ogni caso, Palazzo di Città si rivarrà proprio sulla cooperativa esercitando la domanda di “manleva”, già indicata dai magistrati del tar, sulla base dell'originaria convenzione sottoscritta. I lavori vennero autorizzati e partirono durante il periodo dell'amministrazione dell'ex sindaco Angelo Fasulo, con il sì degli uffici regionali, allora sotto la presidenza di Rosario Crocetta. Quello che doveva essere uno dei poli agrofotovoltaici più grandi d'Europa si perse nei tornanti delle difficoltà finanziarie e dei permessi che successivamente non vennero più rinnovati. Un nulla di fatto che però causò non pochi effetti sia sulle aree scelte per i lavori, quelle delle contrade Tenuta Bruca, Cappellania e Sant'Antonio, sia sulle sorti burocratiche e amministrative dell'ente comunale, che oggi in dissesto non può permettersi troppi spazi di manovra. I risarcimenti sono stati riconosciuti con decorrenza dal 2019 mentre il periodo precedente è stato considerato prescritto. Sarà una vicenda della quale dovrà occuparsi pure l'organismo straordinario di liquidazione. In municipio, inoltre, si cercheranno di strutturare i presupposti per un'offerta in favore degli ex proprietari, finalizzata all'acquisizione definitiva delle aree. La giunta, proprio oggi, ha autorizzato il ricorso rispetto alla decisione del tar ma la strategia messa in campo si muove su più fronti per oneri finanziari che arrivano dal passato.
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