Compensazioni inesistenti ed evasione fiscale da quasi un milione, indagine su ditta d'autotrasporto
Le attività di verifica sono state condotte dai militari della guardia di finanza, coordinati dai pm della procura
Gela. Presunte irregolarità e l'ipotesi di frodi all'erario su compensazioni inesistenti. Sono questi i punti di riferimento principali di un'inchiesta che i pm della procura hanno concentrato intorno a una ditta locale di autotrasporto la “Emilia transport”. Le contestazioni avanzate, appunto, riguardano presunte compensazioni per crediti ritenuti inesistenti, negli anni che vanno dal 2020 e fino al 2023. Il totale delineato nell'inchiesta è di oltre mezzo milione di euro. Le indagini sono state chiuse, condotte dalla procura, con il procuratore capo Salvatore Vella e il sostituto procuratore Lucia Caroselli. Sono attualmente tre gli indagati, tutti riconducibili alla ditta. Due coinvolti sono originari della provincia di Agrigento. Per gli inquirenti ci sarebbe stato pure il mancato versamento dell'imposta sul valore aggiunto, per quasi un milione di euro. Le attività di verifica sono state condotte dai militari della guardia di finanza. I tre coinvolti sono assistiti dagli avvocati Salvatore Buggea, Rocco Cutini e Salvatore Tirinnocchi.
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