Polizia locale, tar boccia ancora il Comune nel caso Cozzo: "Elude decisioni emesse"
Il tar, questa volta, ha sospeso l'efficacia anche dei recenti provvedimenti di proroga che l'amministrazione comunale ha varato per mantenere Cozzo alla testa del comando
Gela. Dal tar Palermo arriva l'ennesima pronuncia che ribadisce la totale illegittimità della nomina del dottor Massimo Cozzo, attuale riferimento del comando di polizia locale. È stata infatti accolta anche l'ottemperanza avanzata dalla difesa di Giampiero Occhipinti, già coordinatore del comando di via Ossidiana. Il legale Alfredo D'Aparo, dopo aver ottenuto svariate pronunce favorevoli, sia dallo stesso tar palermitano sia dal Cga, ha proceduto per l'ottemperanza di quanto già deciso dai giudici. Il tar, questa volta, ha sospeso l'efficacia anche dei recenti provvedimenti di proroga che l'amministrazione comunale ha varato per mantenere Cozzo alla testa del comando. "Risulta ictu oculi il pervicace intento del Comune di Gela di eludere l’applicazione della sentenza di questo tar, il cui impianto motivazionale è stato peraltro confermato e quindi rafforzato dalle plurime pronunce monocratiche e collegiali del giudice d’appello, che hanno statuito come il controinteressato sia stato mantenuto nelle funzioni di comandante della polizia municipale di Gela in assenza dei presupposti di legge e in totale dispregio delle regole procedimentali di cui al regolamento comunale approvato con delibera della giunta municipale", così scrivono i magistrati nella motivazione. Secondo il tar, c'è un "inspiegabile, e per di più malcelato, intento del Comune Gela di modificare le regole procedimentali ora per allora". Il Comune non si è costituito in questo procedimento di ottemperanza che fa venire meno l'efficacia di ogni atto che legittimi il ruolo di Cozzo. I magistrati, infine, richiedono una "relazione illustrativa" al segretario generale comunale, anche con eventuali controdeduzioni. I magistrati, quindi, concludono accogliendo "l'istanza di misure monocratiche".
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