Polizia locale, comando conteso: Occhipinti anche dal giudice del lavoro, Comune si costituisce
E' stato presentato ricorso davanti al giudice del lavoro del tribunale di Gela
Gela. Quello del comando di polizia locale sta assumendo, mese dopo mese, le sembianze di un braccio di ferro tra l'amministrazione comunale e il dipendente dell'ente Giampiero Occhipinti, che ha già coordinato il comando, nel recente passato, e che ha ottenuto pronunce favorevoli dalla giustizia amministrativa. Occhipinti, assistito dall'avvocato Alfredo D'Aparo, ha scelto comunque di muoversi pure sul fronte della giustizia civilistica. E' stato presentato ricorso davanti al giudice del lavoro del tribunale di Gela. Occhipinti chiama in causa il Comune e l'ex comandante Massimo Cozzo. La richiesta riguarda l'attivazione della procedura di interpello interno rispetto agli incarichi di elevata qualificazione, così da avere il comando della polizia locale e al contempo la disapplicazione degli effetti dei provvedimenti che l'amministrazione ha emesso in favore di Cozzo, scelto come comandante ma a seguito delle sentenze amministrative attualmente funzionario più alto in grado, al quale il sindaco Terenziano Di Stefano e il dirigente del settore, il segretario generale Giovanni Curaba, hanno appena attribuito potere di “firma” e la “competenza gestionale interna”, almeno fino al prossimo 9 settembre, con competenze in ambito di “polizia locale, funzioni di polizia giudiziaria, servizio di polizia stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza”. L'amministrazione comunale si costituirà nel procedimento per resistere al ricorso. La giunta ha deliberato l'affidamento dell'incarico allo studio dell'avvocato Girolamo Rubino.
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