Pista di atletica, Di Cristina: “Siamo all’anticamera della progettazione”
Affidati gli incarichi tecnici ai due ingegneri Paolo Contrafatto e Concetta Tilaro, il progetto relativo alla pista d’atletica entra nella fase operativa.
Gela. Il progetto relativo alla pista di atletica di Marchitello è entrato nella fase operativa. Gli uffici comunali competenti per i lavori pubblici hanno già autorizzato gli incarichi tecnici, affidati a Paolo Contrafatto e Concetta Tilaro.
Un passo che permetterà ai numerosi e talentuosi atleti locali di disporre di un impianto adeguato dove allenarsi e prepararsi al meglio per le proprie competizioni. L’area individuata per la costruzione della struttura e ottenuta dal Libero Consorzio di Caltanissetta diventerà un vero polo sportivo cittadino: sorgono nella medesima zona, infatti, anche il PalaLivatino e il PalaCossiga, oltre a un altro impianto di prossima realizzazione avviato da privati.
“Abbiamo fatto un altro passo avanti individuando i tecnici a cui affidare il progetto, siamo all’anticamera della progettazione - dichiara ai nostri microfoni l’assessore allo Sport Peppe Di Cristina -. E' prevista anche una rigenerazione all’esterno dell’impianto di atletica, oltre a un campo da calcio a cinque omologato”.
Proseguono anche i lavori inerenti allo stadio Presti. La città avrà a breve la tanto desiderata copertura che, inevitabilmente, incrementerà anche il numero di spettatori presenti in occasione degli impegni casalinghi delle varie squadre locali, in primis il Gela Calcio. La riqualificazione dello stadio rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso di rilancio delle infrastrutture sportive cittadine: un percorso che testimonia l'impegno dell'amministrazione nel voler offrire alla comunità gelese strutture all'altezza delle esigenze di atleti e appassionati, contribuendo così a rafforzare il legame tra la città e le realtà sportive.
“I lavori relativi allo stadio vanno avanti in maniera spedita, se ne stanno già occupando le aziende incaricate - conclude -. Tutto questo è frutto di un finanziamento ritrovato grazie al voto del consiglio comunale e all’impegno dell’amministrazione. Nel giro di quattordici mesi stiamo chiudendo un’opera che era andata perduta”.
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