Piogge e allagamenti, centrodestra all'attacco: FdI, "fallimento sindaco", critiche da FI e Gela nova
L'opposizione di centrodestra contesta l'amministrazione Di Stefano
Gela. L'opposizione di centrodestra prende spunto dagli allagamenti causati dalle piogge di queste ore e contesta il metodo amministrativo del sindaco Terenziano Di Stefano. Gli intransigenti sono soprattutto i meloniani di Fratelli d'Italia. “Una gestione amministrativa fallimentare che riduce l’azione di governo a un mero palcoscenico estivo dimenticando i bisogni primari della città. È questo il bilancio tracciato da Fratelli d’Italia, che denuncia con forza l’assoluta mancanza di programmazione e di manutenzione ordinaria da parte della giunta comunale. L'amministrazione in carica sembra aver concentrato tutte le proprie energie, e soprattutto le risorse pubbliche, esclusivamente sulla macchina dell’intrattenimento, focalizzandosi in modo quasi ossessivo sui festeggiamenti dell'estate gelese. Un cartellone di eventi utilizzato come specchietto per le allodole per coprire il vuoto di una reale visione per Gela. Mentre i riflettori delle feste si spengono, i cittadini si ritrovano a fare i conti con la dura realtà. La totale assenza di interventi strutturali sta mettendo a rischio la sicurezza del territorio. Zero assoluto sul fronte della manutenzione ordinaria: le caditoie e i tombini sono completamente ostruiti da detriti e spazzatura, trasformando ogni potenziale pioggia in un rischio concreto di allagamenti per quartieri e attività commerciali. A fronte di questa intollerabile negligenza, vogliamo esprimere la nostra più totale e sentita vicinanza a tutti i commercianti che hanno già subito ingenti danni e a tutti i nostri concittadini, costretti a pagare a caro prezzo l'approssimazione di chi dovrebbe tutelarli e invece li lascia soli a difendere le proprie attività e le proprie case dal fango e dall'acqua. Questa totale asimmetria tra la spesa per il divertimento e l'investimento sulla sicurezza urbana dimostra il fallimento politico e amministrativo di questa giunta”, fanno sapere dal gruppo dirigente del partito locale. Da Forza Italia, il segretario Vincenzo Cirignotta spiega che “il violento nubifragio che oggi ha colpito la città, ha messo ancora una volta in evidenza tutte le fragilità di una città che non può continuare ad affrontare le emergenze senza una seria programmazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio. Non è accettabile che un’ora di pioggia possa mettere letteralmente in ginocchio un’intera città, creando disagi, allagamenti e situazioni di pericolo per cittadini e attività. Al sindaco diciamo con chiarezza: quanto accaduto oggi deve rappresentare un punto di svolta. I cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti e intensi gli eventi estremi. Per questo la prevenzione, la manutenzione del territorio e la messa in sicurezza della città devono diventare una priorità assoluta dell’azione amministrativa. Non ci sono più margini per rinviare. Servono programmazione, progettazione e interventi concreti, mettendo in campo tutte le risorse disponibili. La città va amministrata, tutelata e messa in sicurezza. Non può essere lasciata e abbandonata a sè stessa”. Secondo il segretario di “Gela nova” Vincenzo Cascino, “La pioggia intensa ha mostrato ancora una volta le fragilità di Gela. Via Venezia, via Crispi, il lungomare, Settefarine ed altre zone della città si sono ritrovate in poco tempo invase dall’acqua. Basti pensare anche ai cattivi odori che frequentemente si avvertono dai tombini di via Venezia e, a tratti, del lungomare: segnali che rendono necessari controlli e una manutenzione costante della rete. Chi si occupa della pulizia periodica di tombini e caditoie? Con quale programmazione? E poi c’è l’Orto Pasqualello, appena riqualificato e dotato di un nuovo impianto. Considerata la naturale pendenza verso il lungomare e il terreno delle aiuole trascinato dall’acqua proprio in quella direzione, è necessaria una verifica tecnica di caditoie, drenaggi, tubazioni e sistemi di contenimento. Non per puntare il dito, ma per capire cosa sia accaduto ed evitare che si ripeta. È giusto puntare sul turismo e sulla riqualificazione, ma le risorse disponibili devono servire anche a garantire le basi di una città che funziona. Prima di promuovere Gela dobbiamo metterla nelle condizioni di essere pulita, sicura, efficiente e capace di affrontare una pioggia intensa senza trasformarla ogni volta in un’emergenza. Chiediamo all’amministrazione una verifica concreta delle criticità emerse e una programmazione seria degli interventi necessari. Non aspettiamo la prossima pioggia per tornare a parlare degli stessi problemi. Comprendiamo le mille difficoltà che Gela sta affrontando e l’importanza della questione sanitaria, sulla quale da quasi 50 giorni prosegue il sit-in senza che, ad oggi, si vedano risultati concreti e mentre i cittadini continuano ad attendere risposte. Ma le criticità della nostra città non possono concentrarsi esclusivamente su un solo tema, lasciando tutto il resto in secondo piano. Gela ha bisogno di attenzione anche sulle strade, sulla sicurezza, sulla manutenzione, sulle infrastrutture, sul decoro e sui servizi essenziali che incidono ogni giorno sulla vita dei cittadini. Non possiamo continuare ad affrontare i problemi soltanto quando diventano emergenze. Servono prevenzione, manutenzione e programmazione, utilizzando le risorse disponibili per intervenire prima e non soltanto dopo”.
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