Pietre e una bottiglia con urina lanciate contro due persone fragili, "sono stati alcuni ragazzi del grest"
Una loro familiare ha voluto rendere nota la vicenda, “anche per far capire come nessuno abbia preso le loro difese”. Il responsabile del grest fa sapere che se emergeranno responsabilità di giovani che lo frequentano saranno allontanati
Gela. Hanno preso di mira, ieri, due soggetti fragili, una costretta su una sedia a rotelle per una frattura e un altro con disabilità, lanciandogli contro pietre e addirittura anche una bottiglia con dentro dell'urina. Ad agire in questo modo sarebbero stati, nella zona di Fondo Iozza, alcuni ragazzi del grest della chiesa del quartiere. Due fratelli si sono visti, in casa loro, arrivare appunto pietre e la bottiglia oltre a essere stati oggetto di scherno. Una loro familiare ha voluto rendere nota la vicenda, “anche per far capire come nessuno abbia preso le loro difese”. I ragazzi indossavano le magliette del grest del Cesma, che ormai da anni si tiene nella parrocchia vicina. Il responsabile, Fabio Cincotta spiega che “all'interno della nostra struttura non ci risulta nulla di tutto questo”. “Però – continua – se avrò contezza che qualcosa è accaduto al di fuori, i responsabili saranno allontanati dal grest, come abbiamo già fatto con altri ragazzi che hanno dimostrato di non rispettare regole anche semplici”. La familiare delle due persone fragili diventate oggetto di scherno si è rivolta alle forze dell'ordine, che allo stato non sono ancora intervenute. “Ho chiesto l'intervento ma mi hanno detto – spiega – che non c'era nessuno e che sarei dovuta ritornare. Non è stato un bel comportamento neanche da parte loro”.
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