Pesanti carenze di personale in medicina, Asp prova con soluzione a tempo: medici da Ragusa
La direzione generale dell'Asp di Caltanissetta cerca soluzioni anche a tempo. In questo contesto, rientra la convenzione definita con l'Asp di Ragusa
Gela. La mobilitazione avviata dall'amministrazione comunale, nel tentativo di arrivare a un potenziamento del nosocomio “Vittorio Emanuele”, certamente sta rendendo ancor più evidenti carenze strutturali che ancora adesso non trovano vere soluzioni consolidate, a partire dal personale medico che manca. Entro il 25 settembre – questo l'impegno assunto dall'assessore regionale alla salute Marcello Caruso – si dovrà fare una sorta di bilancio sulle risposte alle richieste avanzate dall'amministrazione per il nosocomio di Caposoprano. Dopo quarantuno giorni di presidio, in ospedale il potenziamento tarda a manifestarsi. Innesti veri e propri non se ne vedono e così la direzione generale cerca soluzioni anche a tempo. In questo contesto, rientra la convenzione definita con l'Asp di Ragusa. Fino al 31 dicembre, proprio l'Asp iblea potrà mettere a disposizione medici, "su base volontaria", per dare supporto al pochissimo personale delle unità operative di medicina generale, al “Vittorio Emanuele” e al “Basarocco” di Niscemi. Proprio i sindaci di Gela e Niscemi, Terenziano Di Stefano e Massimiliano Conti, sono quelli che in queste settimane hanno alzato di più la voce davanti a una condizione non più sostenibile, con servizi dimezzati se non addirittura azzerati e personale al lumicino. “L'attività da svolgere presso i presidi ospedalieri dell'Asp di Caltanissetta – riporta la convenzione – da parte dei dirigenti medici di medicina generale dell'Asp di Ragusa è, in ogni caso, subordinata alla prevalente attività istituzionale ordinaria e straordinaria delle unità operative dell'Asp di Ragusa”. La tariffa lorda per i medici dell'Asp ragusana che decidessero di dare supporto ai colleghi di Gela e Niscemi è fissata in 125 euro a ora “omnicomprensiva”.
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