Gela. Il laboratorio politico “PeR”, reduce dall’iniziativa palermitana insieme a “Sinistra futura”, in serata ha riunito i suoi dirigenti e i sostenitori. Il campo progressista è quello che li vedrà impegnati, sul territorio e a livello regionale. “Vogliamo dialogare con tutte quelle forze che sono veramente alternative al centrodestra e senza inciuci, che sono purtroppo frequenti – ha detto il segretario regionale Miguel Donegani – a Palermo, alla nostra iniziativa, sono intervenuti la Cgil, “Controcorrente” di La Vardera, Sinistra italiana e i Verdi. Pd e M5s? Nei nostri confronti non si sono comportati da amici ma sicuramente non sono nostri nemici. Siamo pronti a dialogare, purché ci sia una prospettiva paritetica tra tutte le forze”. Donegani è stato molto duro guardando invece al quadro locale. “Non ho mai visto un livello così scadente nella politica locale sia nella maggioranza sia nell’opposizione – ha continuato – per noi, deve prevalere la serietà. Non siamo interessati al cortile. Invito il sindaco ad elevare il profilo, anche quando si tratta del controllo dell’azione dei consiglieri comunali. Non è ammissibile che un consigliere salga su un mezzo da lavoro della municipalizzata, esponendosi a pericoli personali e mettendo in difficoltà i dipendenti”.
Al sindaco, Donegani ha chiesto un “profilo di verità”. Nel corso del suo intervento, preceduto da quelli dell’ingegnere Pellegrino Cannizzo, della dirigente Angela Tilaro, dell’avvocato Paola Carfì e del segretario locale Francesco Liardo, l’ex parlamentare Ars è stato ancora una volta molto critico rispetto alle politiche regionali in materia di sanità e ha richiamato il caso dei cimiteri locali, oggetto di un’ordinanza firmata dal primo cittadino.