Pef rifiuti, inchiesta e mutamenti della governance hanno rallentato: sprint finale per portarlo in aula consiliare
A Palazzo di Città, ci sarà un rush finale, in queste ultime settimane di luglio, per portare in consiglio comunale il Piano economico finanziario
Gela. L'inchiesta sul presunto ciclo illecito dei rifiuti a Timpazzo e tutti i relativi scossoni nella governance locale hanno certamente rallentato diversi capitoli ancora aperti, anche amministrativi. A Palazzo di Città, infatti, ci sarà un rush finale, in queste ultime settimane di luglio, per portare in consiglio comunale il Piano economico finanziario del servizio rifiuti. Il Pef, validato dalla Srr4, deve passare dall'aula entro fine mese. Lo scorso anno, ci fu un iniziale misunderstanding tra uffici comunali, e pure in quell'occasione si dovettero fare gli “straordinari”. Era già capitato al momento dell'insediamento dell'amministrazione del sindaco Terenziano Di Stefano, due anni fa, quando di fatto il nuovo primo cittadino, la sua giunta e il neo consiglio, si trovarono davanti a un adempimento che non era stato ancora finalizzato. Il piano economico finanziario che dovrà arrivare in aula, per una presa d'atto, non varia i numeri di quello dell'anno precedente. L'importo, che include l'accantonamento per i crediti di dubbia esigibilità imposto dalla Corte dei Conti, è stato confermato nella soglia dei 17 milioni di euro ed è propedeutico all'approvazione delle tariffe Tari. Il caso Timpazzo e l'ombra di un drastico ridimensionamento dei quantitativi conferibili dai comuni dell'ambito territoriale qualche effetto, a lungo andare, potrebbero generarlo. Il sindaco Di Stefano, che segue la vicenda in prima persona, insieme agli altri primi cittadini della Srr4, ha spiegato che se a Timpazzo il tmb e la vasca E dovessero raggiungere limiti non più superabili (dato che a conferire sono inoltre decine di comuni di diverse aree della Sicilia), allora la beffa si concretizzerebbe con l'esigenza di trasferire i conferimenti in altri siti dell'isola, con costi enormemente maggiori.
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