Patto per la continuità politica, Di Stefano e Di Paola a confronto: contatti e un incontro
Il cammino comune che due anni fa definì le sorti politiche del sindaco e del vicepresidente Ars, in attesa della verifica, sembra destinato a nuove tappe, senza smarrire l'abbrivio iniziale
Gela. Sono due tessere fondamentali nel puzzle di un'area progressista-civica che inizia a osservare con molta attenzione gli scenari che condurranno alle regionali del prossimo anno ma senza dimenticare gli assetti attuali, in città. Il sindaco Terenziano Di Stefano e il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, due anni fa, chiusero un'intesa politica e amministrativa, poi diventata materia prima del “modello Gela”, con la vittoria delle amministrative. Un rapporto idilliaco, il loro, che certamente ha caratterizzato larga parte della prima fase del governo locale. Negli ultimi mesi, invece, pur senza vere e proprie crisi interne, qualche silenzio di troppo c'è stato. Il capo dell'amministrazione e il punto di riferimento in Sicilia del Movimento cinqustelle hanno comunque sempre ridimensionato e nessuno dei due ha mai posto dubbi conclamati sulle rispettive scelte. Questo fine settimana potrebbe essere utile per una verifica e un confronto. Sicuramente, ci saranno contatti telefonici e una riunione sembra probabile, tra domani e domenica, sulla base degli impegni istituzionali reciproci. Di Paola ne è certo da tempo, l'alternativa al centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani passa anche dal “modello Gela” e da un convinto sostegno civico, con Di Stefano che canalizza le forze fuori dai partiti, nel territorio e in un percorso che dovrebbe condurre pure in altre aree siciliane. Tra il primo cittadino e il coordinatore regionale M5s, nonostante qualche passaggio a vuoto, l'intesa sembra reggere così come nel dialogo tra l'area progressista e quella civica, assi portanti del governo locale, con qualche bandiera velata di centrodestra diventata tema di tensione, da dirimere prima possibile. Il cammino comune che due anni fa definì le sorti politiche del sindaco e del vicepresidente Ars, in attesa della verifica, sembra destinato a nuove tappe, senza smarrire l'abbrivio iniziale.
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