Ospedale di Gela, dopo Caruso le voci della politica
Il sit-in per l’ospedale di Gela prosegue in attesa del nuovo incontro con l’assessore regionale Marcello Caruso. Soddisfazione, ma anche posizioni diverse tra i politici presenti.
Il sit-in per l’ospedale di Gela continua, almeno fino al prossimo confronto con l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, fissato tra trenta giorni. Dopo l’incontro di ieri, soddisfazione, seppur con sfumature diverse, è stata espressa dai quattro esponenti politici che abbiamo intervistato.
Il vicepresidente vicario dell’ARS e coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola torna a chiedere una riforma radicale della governance sanitaria e la chiusura delle ASP, a partire da quella di Caltanissetta, accusate di aver collezionato promesse mai mantenute.
E ieri non è mancata anche una nota politica: Miguel Donegani, esponente di Controcorrente, si è smarcato ancora una volta dal sit-in promosso dall’amministrazione comunale, scegliendo di attendere Caruso insieme ai rappresentanti della coalizione di centrodestra. «La sanità non ha colore politico», dice Donegani, secondo il quale i sit-in servono a poco: «Io partecipo alle manifestazioni in cui posso ottenere qualcosa».
Nel servizio video le dichiarazioni di Donegani, Di Paola, Scuvera e il sindaco Di Stefano.
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