Ortopedia in affanno al "Vittorio Emanuele", pazienti dirottati a Caltanissetta e Mussomeli
Basta la momentanea assenza del direttore per bloccare quasi per intero le attività
Gela. Questa mattina, come abbiamo riferito, l'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore Filippo Franzone, ha deciso di inoltrare ufficialmente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella le oltre undicimila firme raccolte durante i mesi del presidio tenuto innanzi al nosocomio Vittorio Emanuele. Firme accompagnate da una missiva nella quale si ribadiscono le tante emergenze attuali dell'ospedale di Caposoprano. Proprio in questi giorni, a causa di una momentanea indisponibilità, per malattia, del direttore dell'unità operativa complessa di ortopedia, tanti pazienti che arrivano al pronto soccorso per fratture vengono dirottati non solo al "Sant'Elia" di Caltanissetta ma pure all'ospedale "Maria Immacolata Longo" di Mussomeli. Non ci sono altre soluzioni, data la carenza di medici in ortopedia. Basta quindi la momentanea assenza del direttore per bloccare quasi per intero le attività. Una conseguenza che si riverbera sulle consulenze richieste ad ortopedia, per le quali i tempi si allungano sempre di più. Nonostante gli annunci di nuovi innesti in ospedale, resi pubblici dal management Asp, la situazione rimane difficile in diversi reparti e ancora oggi al pronto soccorso, dove sono arrivati solo due medici, una per otto ore complessive mentre l'altro ha già raggiunto i settant'anni. Si attendono gli specializzandi.
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