Ornella della Libera incontra gli studenti dell' I.C. San Francesco - Capuana e abbatte i tabù
L' autrice ed ex funzionaria di polizia parla anche di pedofilia per educare, prevenire e dare ai giovani strumenti per difendersi.
Gela. In molte scuole si parla di legalità, bullismo e cittadinanza attiva. Più raro è trovare il coraggio di affrontare temi ancora circondati da silenzio e imbarazzo, come la pedofilia. È proprio in questo spazio difficile che si inserisce il lavoro di Ornella Della Libera, autrice ed ex funzionaria di polizia che da anni incontra studenti per rompere il muro dei tabù. Durante i suoi incontri nelle scuole, Della Libera non si limita a presentare i suoi libri: porta esperienze, storie e strumenti per capire la realtà. "Ho voluto raccontare di quando un pedofilo puntò mia figlia e lei ebbe la prontezza di scattare una foto e inviarla ad amici e parenti. Grazie a quel gesto lo arrestammo."
Il suo approccio è diretto ma calibrato sull’età dei ragazzi, con l’obiettivo di informare senza spaventare e di dare parole a ciò che spesso resta nascosto. Parlare di pedofilia, infatti, non significa solo descrivere un crimine, ma aiutare i giovani a riconoscere situazioni di rischio, a fidarsi degli adulti giusti e a non sentirsi soli.
È proprio con l’intento di fornire agli studenti gli strumenti necessari per riconoscere il pericolo e invitarli al dialogo che l’istituto comprensivo San Francesco- Capuana , diretto da Maria Lina La China ha organizzato questo incontro al teatro Eschilo.
L’evento di grande valore educativo ha goduto del patrocinio del comune di Gela rappresentato dall’assessore all’istruzione e alla cultura Peppe di Cristina.
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