"Ora basta, si fermino i conferimenti esterni a Timpazzo", Di Stefano: "Perché assessore regionale è assente?"
Il sindaco ha fatto intendere che anche politicamente si sarebbe aspettato altro
Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano è durissimo sul tema Timpazzo. "I quarantasei comuni che conferiscono a Timpazzo, fuori ambito, non devono più farlo - ha detto in aula - lo dirò al dipartimento regionale e alla prefettura. Devono conferire solo i comuni dell'ambito. Quell'area è del Comune di Gela. A ottobre, si saturerà tutto. Rischiamo di pagare fino a 350 euro a tonnellata per conferire e con un pef che potrebbe schizzare a oltre 25 milioni di euro. La vasca è stata usata per smaltire oltre i limiti. Ora, basta. Cosa dobbiamo dire ai cittadini che si troveranno a pagare una Tari salatissima?". Di Stefano è tornato a ribadirlo. "Perché i comuni dell'agrigentino e dell'area catanese devono scaricare a Timpazzo se ci sono i siti di Sicula Trasporti e Siculiana? Non c'è programmazione - ha continuato - e c'è una disorganizzazione enorme. Perché il presidente Schifani non viene a visionare la situazione di Timpazzo? È lui il commissario straordinario. Dalla sanità ai rifiuti, questa città non piace a nessuno". Il sindaco ha fatto intendere che anche politicamente si sarebbe aspettato altro. "Mi dispiace l'assenza dell'assessore regionale all'energia - ha concluso Di Stefano - da questa sera i rapporti cambiano con tutti". Un avviso, probabilmente, volto all'Mpa, assente in consiglio, che ha come riferimento l'assessore regionale all'energia Francesco Colianni.
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