Uccise una coppia e il figlio, "pericolosità Centorbi affievolita": potrà stare in una Cta

Centorbi entrò, armato, nell'abitazione della famiglia Militano nel giugno del 2011, uccidendo Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio tredicenne della coppia

12 luglio 2026 09:59
Uccise una coppia e il figlio, "pericolosità Centorbi affievolita": potrà stare in una Cta - Centorbi arrestato dai carabinieri
Centorbi arrestato dai carabinieri
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Catania. La sua pericolosità sociale si è affievolita dopo oltre dieci anni di ricovero in una Rems. Il bracciante agricolo licatese Giuseppe Centorbi, per il quale la Corte d'assise d'appello di Caltanissetta dispose l'assoluzione, per totale incapacità di intendere e di volere, per l'omicidio della famiglia Militano (padre, madre e figlio uccisi in un'abitazione rurale in territorio di Butera a Desusino), sarà collocato in una Cta, con minori restrizioni e sottoposto a un anno di libertà vigilata. Il magistrato di sorveglianza di Catania ha accolto la richiesta di riesame della misura avanzata dal difensore di Centorbi, l'avvocato Salvo Macrì, che appunto ha sottolineato come le condizioni del bracciante agricolo siano progressivamente migliorate nel tempo: per la difesa, ha la possibilità di stare in una struttura diversa dalla Rems, che ha preso il posto degli ex ospedali psichiatrici giudiziari. Il magistrato di sorveglianza di Catania ha accolto la richiesta difensiva. In primo grado, il giudice del tribunale di Gela dispose l'ergastolo per Centorbi ma una successiva perizia collegiale, chiesta dalla difesa e autorizzata dalla Corte d'assise d'appello di Caltanissetta, ne delineò la totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti. Centorbi entrò, armato, nell'abitazione della famiglia Militano nel giugno del 2011, uccidendo Filippo Militano, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio tredicenne della coppia. Alla base dell'azione di morte, tensioni per i confini di aree agricole.

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