Opposizione tira le somme politiche dopo gli allagamenti: "Sindaco e giunta si dimettano"
L'affondo politico dell'opposizione
Gela. Prima i singoli partiti e adesso l'opposizione in blocco, partendo da quella consiliare: gli allagamenti devono portare alle dimissioni del sindaco e della sua giunta. “È bastata un'ora. Un'ora di pioggia, una di quelle che a settembre sono normali, per mettere in ginocchio un'intera città. Strade trasformate in fiumi, sottopassi allagati, tombini otturati, scantinati sommersi, traffico in tilt, commercianti con l'acqua dentro i negozi. Le immagini che arrivano da via Venezia, da Macchitella, dal lungomare e dal centro storico sono una vergogna che si ripete ogni anno, puntuale come le tasse. Noi dell'opposizione chiediamo dov'era l'amministrazione comunale? Per mesi non si è fatto altro che parlare di eventi, di concerti, di luminarie, di estate gelese. Milioni spesi per palchi e cantanti, per dare l'illusione di una città viva per due mesi. Ma della città vera, di quella che vive dodici mesi l'anno, chi si è occupato? Chi ha programmato la pulizia delle caditoie? Chi ha controllato il sistema fognario? Chi ha fatto un piano di prevenzione del rischio idrogeologico? La risposta è nessuno. Questa non è sfortuna. È incapacità. È la dimostrazione plastica che questa amministrazione non ha una visione, non ha una programmazione. Sa solo improvvisare feste per raccogliere qualche like su facebook, mentre la città affonda, letteralmente. Governare non significa organizzare l'evento del sabato sera. Governare significa garantire ai cittadini di poter uscire di casa quando piove senza rischiare la vita. Oggi i gelesi non possono andare a lavoro, non possono accompagnare i figli a scuola, non possono aprire le loro attività perché l'acqua è entrata ovunque. Di fronte a questo disastro annunciato, l'unico atto dignitoso che questa giunta e questo sindaco possono fare è uno solo, dimettersi. Gela non merita amministratori da sagra paesana. Merita amministratori seri che puliscano i tombini prima che piova, non che si facciano i selfie dopo l'alluvione”, fanno sapere gli esponenti di opposizione in una nota.
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