Operai servizio rifiuti, Fp-Cgil chiede incontro a Srr e Impianti: "Tema da trattare in assemblea"
Per il sindacato, la vicenda va valutata direttamente dall'assemblea della Srr4, convocata in settimana
Gela. La vertenza ufficialmente aperta dal sit-in di questa mattina, davanti ai cancelli della discarica Timpazzo, con ventitré operai i cui contratti a termine non sono stati rinnovati, attiva anche i sindacati. La Fp-Cgil provinciale ha chiesto un incontro ai vertici della Srr4, società che sovraintende il ciclo rifiuti territoriale, di Impianti Srr, la società in house i cui vertici non hanno rinnovato i contratti in scadenza, e al commissario Marco Valenza, che a sua volta sta conducendo una verifica dei costi aziendali. "Siamo fortemente preoccupati per le ricadute sociali di queste decisioni – dicono Sandro Pagaria, segretario generale territoriale della Fp-Cgil e Nicola Cannizzo coordinatore enti locali area sud – parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno garantito, con il proprio impegno quotidiano, lo svolgimento di attività essenziali per i territori e che oggi si ritrovano senza certezze, con pesanti conseguenze per le loro famiglie. Comprendiamo la complessità dell’attuale situazione societaria e la necessità di verificare i costi e razionalizzare l’organizzazione aziendale ma la riduzione della spesa non può diventare l’unica bussola delle scelte. Occorre verificare attentamente i fabbisogni effettivi di personale, soprattutto alla luce delle assunzioni effettuate attraverso procedure concorsuali, e capire se esistano margini concreti per recuperare i posti di lavoro perduti". Per il sindacato, la vicenda va valutata direttamente dall'assemblea della Srr4, convocata in settimana. "La salvaguardia dell’equilibrio economico e organizzativo della società deve procedere insieme alla tutela del lavoro – concludono Pagaria e Cannizzo – non è accettabile che, mentre si riorganizzano i servizi, lavoratori che hanno già maturato esperienza e garantito prestazioni essenziali vengano lasciati senza alcuna prospettiva. Chiediamo risposte immediate, trasparenza sulle scelte compiute e un confronto serio che consenta di individuare ogni soluzione possibile per salvaguardare i livelli occupazionali. Su questa vicenda non abbasseremo la guardia".
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