Nuovo ospedale in bilico, Cafa' invoca una seduta a Palermo: Donegani davanti al "Vittorio Emanuele"
Dopo un anno sembra che nulla o quasi sia cambiato
Gela. A un anno di distanza, una nuova richiesta di consiglio comunale monotematico e urgente, da convocare a Palermo, davanti alle sedi istituzionali della Regione. È il consigliere comunale di "Controcorrente" Paolo Cafa' a spiegare che la riprogrammazione dei fondi del nuovo ospedale di fatto rende vano ogni progetto in essere. "Chiamarla riprogrammazione strategica delle opere o spostamento temporaneo di fondi, il risultato è sempre lo stesso e ha una conclusione precisa e chiara: il nuovo ospedale di Gela, tanto agognato, promesso un giorno si e l'altro anche, non si farà. Gela è una città sventurata in tutti i sensi non solo perché la sua popolazione non si può curare, perchè l'ambiente è inquinato, perchè si spopola sempre di più e vive una condizione disagio continuo dal punto di vista dei servizi sanitari, ma soprattutto perché non ha una classe dirigente di riferimento regionale all'altezza della situazione. Ora non solo il presidio sanitario - dice Cafa' - ha subito le politiche di dismissione del personale sanitario e di importanti reparti, nella indifferenza totale del governo regionale a guida Schifani, ma al danno si aggiunge la beffa di non poter avere un nuovo ospedale. Alla progressiva dismissione del presidio sanitario adesso si aggiunge la brutta notizia che l'ospedale di Ponte Olivo non avrà le risorse per essere realizzato. Tante promesse da parte della destra non mantenute". Mentre Cafa' chiama alla necessità di un consiglio da tenere a Palermo, il dirigente regionale del suo stesso partito, Miguel Donegani, nel pomeriggio sarà davanti al "Vittorio Emanuele" per illustrare ulteriori particolari della vicenda.
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