Nuova vasca Timpazzo, effetti inchiesta: stop incarico affidato a società di uno degli indagati
L'incarico per la progettazione di fattibilità della nuova vasca era già finito al vaglio del commissario giudiziale Marco Valenza, nominato in seguito al sequestro preventivo di Impianti Srr
Gela. E' da anni, ormai, uno dei progetti strutturali per la piattaforma integrata di Timpazzo. L'ampliamento del sito, con la realizzazione della nuova vasca F, assorbe fondi della programmazione regionale Fsc per quasi dodici milioni di euro. Tutta la documentazione tecnica e progettuale fu elaborata durante la fase gestionale di Impianti Srr, la società in house che gestisce la discarcia, affidata all'ex manager Giovanna Picone, negli scorsi mesi revocata dall'incarico perché coinvolta nell'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti. Proprio sulla nuova vasca arriva uno stop, almeno per quanto riguarda l'incarico, da 80 mila euro, finalizzato al progetto di fattibilità tecnico economica. Non se ne occuperà più la società Alfaing. L'attuale amministratore di Impianti Srr, l'ingegnere Grazia Cosentino, ha sottoscritto l'atto di recesso. La società, con sede in provincia di Palermo, aveva ottenuto l'affidamento della progettazione di fattibilità tecnico economica della nuova vasca, concentrando l'attività sull'ingegnere Salvatore Parlatore, a sua volta coinvolto nell'inchiesta della Dda di Caltanissetta sul presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo e già impegnato in ruoli tecnici proprio per la società in house. Parlatore risultava direttore tecnico della Alfaing e “amministratore unico”. Secondo l'attuale guida di Impianti Srr, “l'interesse pubblico posto a fondamento del provvedimento consiste nella necessità di assicurare che la progettazione dell'ampliamento di una discarica pubblica sia affidata e svolta da un operatore e da un referente tecnico la cui posizione sia attualmente coerente con le esigenze di affidabilità, continuità, autonomia e credibilità tecnica richieste dall'intervento”. La misura restrittiva iniziale che era stata imposta a Parlatore è successivamente stata revocata dal gip del tribunale di Caltanissetta. Dopo l'iniziale rinuncia alla progettazione di fattibilità, in concomitanza con l'esecuzione delle misure legate all'inchiesta, la società e lo stesso Parlatore avevano dato disponibilità a concludere l'incarico, con la revoca della misura. Per Impianti Srr, non ci sono più le condizioni. L'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti, come riporta l'atto pubblico, “riguarda fatti contestati con riferimento alla gestione della medesima piattaforma e al precedente ruolo di responsabile tecnico dell'ingegnere Parlatore”. Proprio per l'esperienza accumulata dall'ingegnere a Timpazzo, periodo finito tra i capitoli dell'inchiesta, la società era stata individuata dall'ex management per effettuare la progettazione di fattibilità, per l'importo di 80 mila euro. Da Impianti, come riporta l'atto pubblico, viene indicato che “la ripresa della progettazione di fattibilità tecnico economica della nuova vasca F ricostituirebbe proprio un rapporto professionale diretto con l'impianto e con l'attività di gestione del ciclo dei rifiuti”. Nel provvedimento, omissati, vengono riportati stralci dell'ordinanza firmata dal gip del tribunale di Caltanissetta rispetto all'indagine in corso. Le richieste di pagamento avanzate dalla società per il lavoro già avviato dovranno essere prima vagliate dal rup interno a Impianti Srr. Inoltre, le controdeduzioni proposte dalla Alfaing e la disponibilità a completare la progettazione con un altro professionista, diverso da Parlatore, non sono state giudicate sufficienti da Impianti Srr. La società in house tiene a precisare, comunque, che “il recesso non costituisce una sanzione nei confronti di Alfaing e non implica l'accertamento di un inadempimento. E' esercitato per sopravvenute ragioni di interesse pubblico e di affidabilità tecnico-organizzativa”. L'incarico per la progettazione di fattibilità della nuova vasca era già finito al vaglio del commissario giudiziale Marco Valenza, nominato in seguito al sequestro preventivo di Impianti Srr.
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